| FASI PANDEMICHE | LIVELLI | OBIETTIVI DI SANITA’ PUBBLICA |
| Periodo interpandemico | ||
| Fase 1. Nessun nuovo sottotipo virale isolato nell’uomo. Un sottotipo di virus influenzale che ha causato infezioni nell’uomo può essere presente negli animali. Se presente negli animali, il rischioa di infezione o malattia nell’uomo è considerato basso. | Rafforzare la preparazione alla pandemia a livello globale, nazionale e locale | |
| Fase 2. Nessun nuovo sottotipo virale è stato isolato nell’uomo. Comunque, la circolazione negli animali di sottotipi virali influenzali pone un rischioa sostanziale di malattia per l’uomo. | Livello 0: assenza di rischio nel Paese Livello 1: rischio nel Paese o presenza di intensi collegamenti o scambi commerciali con Paesi a rischio |
Minimizzare il rischio di trasmissione all’uomo; individuare e segnalare rapidamente tale trasmissione se si manifesta |
| Periodo di allerta Pandemico | ||
| Fase 3. L’infezione nell’uomo con un nuovo sottotipo, ma senza trasmissione da uomo a uomo, o tutt’al più rare prove di trasmissione ai contatti stretti. | Livello 0: assenza di infezioni nel Paese Livello 1: presenza di infezioni nel Paese o presenza di intensi collegamenti o scambi commerciali con Paesi affetti |
Assicurare la rapida caratterizzazione e la rapida individuazione del nuovo sottotipo virale, la segnalazione e la risposta a casi aggiuntivi |
| Fase 4. Piccoli cluster con limitata trasmissione interumana e con diffusione altamente localizzata, che indicano che il virus non è ben adattato all’uomob | Livello 0: assenza di piccoli cluster nel Paese Livello 1: presenza di piccoli cluster nel Paese o presenza di intensi collegamenti o scambi commerciali con Paesi dove sono stati rilevati cluster di malattia |
Contenere la diffusione del nuovo virus all’interno di focolai circoscritti o ritardare la diffusione per guadagnare tempo al fine di mettere in atto le misure di preparazione, incluso lo sviluppo del vaccino |
| Fase 5. Grandi cluster ma con limitata diffusione interumana, indicano che il virus migliora il suo adattamento all’uomo, ma che non è ancora pienamente trasmissibile (concreto rischio pandemico)b. | Livello 0: assenza di grandi cluster nel Paese Livello 1: presenza di grandi cluster nel Paese o presenza di intensi collegamenti o scambi commerciali con Paesi dove sono stati rilevati grandi cluster di malattia. |
Massimizzare gli sforzi per contenere o ritardare la diffusione del virus, per evitare per quanto possibile la pandemia e per guadagnare tempo al fine di mettere in atto le misure di risposta |
| Periodo Pandemico | ||
| Fase 6. Aumentata e prolungata trasmissione nella popolazione generaleb. | Livello 0: assenza di casi nella popolazione del Paese Livello 1: presenza di casi nel Paese o presenza di intensi collegamenti o scambi commerciali con Paesi dove la pandemia è in atto. Livello 2: fase di decremento Livello 3: nuova ondata |
Minimizzare l’impatto della pandemia |
| Periodo Post Pandemico | ||
| Ritorno al periodo interpandemico | Ritorno al periodo interpandemico | Favorire la ripresa del Paese |
| Obiettivi | Azioni | Stato |
| Migliorare la sorveglianza sentinella clinico-epidemiologica e virologica attraverso il network dei medici sentinella e dei laboratori di riferimento e renderla idonea per la rilevazione in periodi pandemici | 1. Modifica della modalità di rilevazione delle sindromi influenzali (INFLUNET) al fine di ottenere, alla fine del periodo di sorveglianza, una stima sulla proporzione di ILI verificatesi nelle categorie di soggetti a rischio, di soggetti addetti a servizi di primario interesse collettivo, di soggetti che, per attività lavorativa sono in contatto con animali suscettibili di sviluppare e trasmettere influenza aviaria. 2. Stipula di convenzione per l’attuazione della sorveglianza epidemiologica con ISS e Università. 3. Stipula di convenzione per l’attuazione della sorveglianza virologica con ISS, Università, Regioni |
1. Modificato il protocollo influnet per la stagione influenzale 2005-2006. 2. Stipulata convenzione biennale con Istituto Superiore di Sanità e Università di Genova (€ 190.000,00). 3. Stipulata convenzione biennale con ISS, Università di Genova, Regioni (€ 410.000,00). |
| Aumentare la copertura vaccinale delle categorie a rischio (anziani e soggetti di tutte le età con malattie croniche) e dei soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo attraverso la sensibilizzazione degli operatori sanitari | Predisposizione Linee Guida per l’individuazione delle categorie a rischio e l’offerta attiva della vaccinazione | Emanate circolari annuali “Prevenzione e controllo dell’influenza” |
| Modificare ed implementare il sistema di rilevazione delle coperture vaccinali in modo da renderlo più aderente all’esigenza di valutare le coperture nelle categorie a rischio e negli addetti ai servizi di primario interesse collettivo | Predisposizione e diffusione nuovo modello di rilevazione per categorie e per età | Diffuso nuovo modello di rilevazione per categorie e per età con Lettera Circolare 7 ottobre 2004 |
| Attuare la sorveglianza virologica sulla circolazione di virus influenzali negli animali | Stipula di convenzioni con IZS, finalizzate ad attuare la sorveglianza virologica negli animali a rischio | Stipulata convenzione triennale con IZS delle Venezie (€ 400.000,00) |
| 1. Dotare il Paese di scorte adeguate di vaccino influenzale stagionali 2. Prelazionare il vaccino 3. Incentivare le attività di ricerca e sperimentazione finalizzate alla produzione di vaccini strategici |
1. Stipula di accordi con aziende produttrici di vaccini, finalizzati all’incremento della capacità produttiva delle stesse, in modo da poter disporre, in periodi interpandemici, di dosi sufficienti di vaccino 2. Stipula di accordi di prelazione con aziende produttrici di vaccini, al fine di garantire al Ministero della Salute, in periodo pandemico, dosi sufficienti di vaccino 3. acquisto preliminare di stock di vaccino monovalente pandemico H5, H7, H9 ove prodotto. |
1. Individuata una strategia di approvvigionamento finalizzata a determinare:
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| Dotare il Paese di scorte adeguate di antivirali | Costituzione stock farmaci antivirali per uso profilattico e terapeutico | 1. Individuati antivirali utili per scopi profilattici e/o terapeutici 2. Stanziate risorse per la costituzione di un primo stock di farmaci 3. Predisposte e inviate lettere-contratto per acquisto antivirali |
| Portare a conoscenza degli operatori e della popolazione generale elementi utili per la sensibilizzazione alla prevenzione | Piano di Formazione Piano di comunicazione |
Piano di formazione e piano di comunicazione completata la stesura; in atto le attività di condivisione |