Roma, 21 luglio 2000

COMUNICATO STAMPA

Riunito oggi a Roma il Consiglio nazionale della Fimmg

MEDICI DI FAMIGLIA: SCIOPERI CONFERMATI A SETTEMBRE

Il 4, 5 e 6 settembre prossimi gli studi dei medici di famiglia resteranno chiusi, a meno che la Convenzione con il Servizio sanitario nazionale non sia stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale.

La conferma dello sciopero è venuta dal Consiglio nazionale della Fimmg, il maggior sindacato della categoria, che si è tenuto oggi a Roma.

Al termine della riunione di oggi, il Consiglio nazionale ha approvato all'unanimità un Ordine del giorno nel quale plaude all'azione fin qui svolta dal segretario nazionale del sindacato, Mario Falconi, per ottenere la pubblicazione della Convenzione sulla Gazzetta Ufficiale, ribadisce la piena fiducia nell'operato suo e dell'intera Segreteria nazionale e «conferma lo stato di agitazione e gli scioperi» già preannunciati.

Oltre ai tre giorni di chiusura nazionale degli ambulatori, quindi, sono state confermate anche le altre iniziative preannunciate, cioè astensioni dal lavoro settimanali (ogni martedì) per macro aree regionali, con assemblee che si terranno nei capoluoghi di regione nei giorni di astensione «per dialogare con i cittadini e invitarli a condurre una battaglia - spiega Falconi - che è principalmente in difesa del Servizio sanitario nazionale in quanto tutti, comprese le organizzazioni di tutela dei cittadini, hanno accolto favorevolmente gli accordi convenzionali sottoscritti perché funzionali al miglioramento all’assistenza territoriale». In ogni caso «per mantenere sempre saldo il nostro rapporto con i cittadini - precisa ancora il leader della Fimmg - faremo in modo di garantire tutte le prestazioni urgenti, soprattutto domiciliari, effettuandole gratuitamente per i cittadini indigenti, invalidi totali o affetti da gravi patologie».

Nel documento conclusivo della riunione odierna, peraltro, il Consiglio nazionale della Fimmg rileva «con soddisfazione» l'approvazione dell'accordo convenzionale da parte del Consiglio dei Ministri di martedì scorso, e tuttavia registra anche «il crescente clima di aggressione all'area della Medicina generale, sviluppato non solo da alcune forze economiche e politiche, ma anche da forze sindacali che, a dispetto della propria scarsa consistenza rappresentativa, cercano di destabilizzare il ruolo del medico di famiglia».

Pertanto, il Consiglio nazionale della Fimmg invita la Segreteria a «mantenere alto lo stato di vigilanza sul buon esito dell'iter» di pubblicazione della Convenzione, conferendole «ampio mandato» per ogni azione volta a difendere in ogni sede la Convenzione stessa nonché «il ruolo e la dignità del medico di famiglia».