Roma, 23 aprile 2002

COMUNICATO STAMPA

“Grazie signor ministro…….”

“Il ministro Sirchia dice alcune inesattezze rispetto all’aggiornamento dei medici”. Così Mario Falconi, segretario nazionale della Fimmg, risponde ai microfoni di Q-Channel all’intervento del ministro della Salute Girolamo Sirchia sui problemi della formazione medica nel nostro Paese. “Se non realizzeremo un cambiamento deciso andremo incontro ad un disastro come quello che sta avvenendo in Inghilterra” aveva detto Sirchia, sottolineando la necessità di una formazione permanente per i medici.

Secondo Falconi, il ministro “dovrebbe ricordarsi che nel nostro Paese, visti i risultati raggiunti tra i quali anche il progressivo allungamento della vita media (primi nel mondo), i medici e tutto il personale del Servizio sanitario nazionale, andrebbero lodati per quello che hanno fatto. Quando si parla di formazione permanente, il ministro dice un’ovvietà, perché i medici, come tutti i professionisti, devono aggiornarsi continuamente per mantenere le proprie capacità. Inoltre il paragone con l’Inghilterra – prosegue il segretario nazionale della Fimmg – non è calzante perché in Gran Bretagna si sta cercando di investire ancora più risorse nel Welfare, soprattutto nella Sanità”. Infatti molti dei problemi della sanità inglese vengono dalla deregulation degli anni ’80 voluta dalla Thatcher. “Insomma – conclude Falconi – grazie signor ministro, ma già sapevamo di doverci aggiornare”.