Roma, 5 agosto 2002

Comunicato stampa

TUFFI IN ACQUE BASSE: RISCHIO DI TETRAPLEGIA

Ad affermarlo è Mario Falconi – Segretario generale nazionale della Fimmg, Federazione Italiana Medici di Famiglia – secondo il quale ogni anno in Italia circa 60 persone rischiano di passare il resto della loro vita su una sedia a rotelle per aver fatto un tuffo in acque basse a volte semplicemente dopo una rincorsa dalla spiaggia.

L’impatto della testa con il fondale determina trauma della colonna cervicale con lesione del midollo e conseguente paralisi di tutto il corpo.

Se tutti ci impegnassimo un po’ di più – conclude Falconi – soprattutto i proprietari dei stabilimenti balneari, nell’informare il maggior numero possibile di soggetti dei gravissimi rischi che si corrono con dei tuffi in acque basse, probabilmente alcune decine di persone, molto spesso giovanissime, verrebbero strappate alla sedie a rotelle.