Roma, 30 agosto 2002 COMUNICATO STAMPA Cittadini obesi: un rimedio peggiore del male Ad affermarlo è Mario Falconi - Segretario generale nazionale della Fimmg - Federazione Italiana Medici di Famiglia - secondo il quale il provvedimento del Ministero della Salute apparso nella Gazzetta Ufficiale di sabato 24 agosto 2002 di riammissione in commercio del farmaco Reductil molto utile, con le dovute cautele, negli obesi gravi, è del tutto inadeguato. Esso infatti riserva la prescrivibilità soltanto ad alcune tipologie di medici specialisti, limitando fortemente la potestà di cura di pazienti che andrebbero, viceversa, aiutati e non penalizzati anche con aggravio economico. "Come al solito - prosegue Falconi - si adottano provvedimenti inappropriati a danno dei cittadini invece di perseguire correttamente il fine nobile della loro tutela. Il Comitato europeo per le specialità medicinali (Cpmp) ha "assolto l'antiobesità" a patto che venissero adottate tutte le opportune precauzioni per evitare un uso inappropriato del farmaco. Sarebbe stato pertanto più opportuno adottare le stesse procedure, in atto in altri Paesi europei più lungimiranti del nostro e per altro previste per altri farmaci anche in Italia, con l'attivazione di centri di riferimento pubblici per il piano terapeutico e libera prescrizione da parte di tutti i medici italiani (vedi Donepezil Cloridrato per la demenza di Alzheimer)". "Qualcuno ha valutato i disagi e i costi che gli obesi gravi dovranno sopportare per la prescrivibilità da parte solo di alcuni specialisti medici? Oltretutto un Decreto siffatto tende ad incrementare il mercato parallelo di farmaci tramite Internet - continua il leader della Fimmg - tutt'ora in essere anche per il farmaco antiobesità in questione (Sibutramina). Chiediamo pertanto - conclude Falconi - di correggere urgentemente tale Decreto che reca danni ai cittadini e mortifica il ruolo professionale dei medici di famiglia che lo stesso Ministro della salute dichiara reiteratamente di voler esaltare e di tutte le figure specialistiche mediche non abilitate alla prescrizione (nefrologi, gastroenterologi, ecc.)".