LA FIMMG GENOVESE PROCLAMA LO STATO DI AGITAZIONE DELLA CATEGORIA

Il Consiglio Provinciale della FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) si è riunito il 20.11.02 ed al termine di una lunga ed approfondita discussione sulla situazione della medicina generale nella nostra provincia ha deciso all'unanimità lo stato di agitazione della categoria. Da troppo tempo infatti sono in atto strategie sanitarie che tendono ad indebolire il rapporto di fiducia medico paziente ed a ridurre la professionalità del medico aumentando in maniera esponenziale il carico burocratico. I medici FIMMG hanno deciso di non collaborare più con la parte pubblica con i loro rappresentanti in tutte quelle commissioni che hanno il solo scopo di perseguire un risparmio sulle spalle dei pazienti. "Ci troviamo di fronte ad un' ottica esclusivamente ragioneristica" - afferma il segretario FIMMG Francesco Prete - " i distretti stentano a decollare perchè non hanno una vera atonomia anche economica nella gestione dei servizi territoriali. Per poter prescrivere una semplice pomata cortisonica per curare una banale dermatite il medico deve ricorrere ad un centro specialistico dermatologico autorizzato dalla regione che deve rilasciare al paziente un Piano Terapeutico. Resasi conto del grottesco la Regione Liguria ha deliberato, bontà sua, che tutti gli specialisti dermatologi sono da considerarsi autorizzati a rilasciare il Piano Terapeutico ma questo non sposta i termini del problema perchè si allungano ulteriormente le liste di attesa per visite specialistiche. L'alternativa è che il medico prescriva la pomata sul ricettario personale costringendo il paziente a pagare totalmente il farmaco. Ci troviamo di fronte ad un vero e proprio razionamento indiretto che scarica sul medico il compito di informare il cittadino, visto che non lo fa la parte pubblica, delle mutate condizioni prescrittive. Tutto questo intacca considerevolmente il rapporto di fiducia medico-paziente che sovente ritiene sia il medico a provocargli un danno economico".

L'agitazione dei medici è anche legata la fatto che, mentre molti di loro sono convocati dalla ASL3 per essere sanzionati con trattenute sul loro stipendio per prescrizioni che vengono ritenute improprie dai servizi farmaceutici interni ( il medico paga di tasca sua farmaci prescritti ed utilizzati dai suoi pazienti!!!!) e tutto questo viene giustificato dalla necessità di sanare i bilanci, pare che nessuna ASL ligure sia riuscita a calcolare quanto viene speso per assistere i pazienti fuori regione che sono in Liguria per turismo o per lavoro ma che conservano la residenza in altre regioni. I meccanismi di compensazione previsti dalla legge non vengono attivati con ulteriore aggravio del deficit finanziario della Sanità ligure. Se invece questa negligenza, come i soliti bene informati affermano, fosse legata al fatto che, in caso di compensazione, la Liguria dovrebbe restituire fondi alle regioni confinanti crediamo che su questo dato chi amministra la sanità ligure dovrebbe riflettere parecchio.

Francesco Prete
Segretario Provinciale FIMMG Genova