ORDINE DEI MEDICI CHIRUGHI E ODONTOIATRI DI ROMA
Ufficio Stampa


Roma, 3 marzo 2003

Appello ai Medici romani ed ai cittadini del Presidente dell'Ordine dei Medici di Roma Mario Falconi

Sono diversi giorni che i mezzi di comunicazione affrontano la "questione morale in sanità" indicando la categoria medica tra quelle responsabili di illeciti nei confronti del Servizio Sanitario, ed è recente l'emanazione di un decreto impropriamente definito "antitruffa" dai contenuti discutibili e dal quale potrebbe però derivare una pericolosa ricaduta nel delicato ruolo svolto dal medico per la tutela della salute dei cittadini.

L'Ordine intende continuare a collaborare con le Istituzioni e svolgere il suo ruolo per isolare e perseguire duramente i casi di corruzione, ma non accetta che sia delegittimato il lavoro svolto dai medici onesti operanti sia nel servizio sanitario pubblico che privatamente.

Quale Presidente dei Medici romani, che pratica quotidianamente la professione, condivido il disagio dei Colleghi, molti dei quali sono quotidianamente impegnati a risolvere casi di assistenza e di intervento professionale in situazioni inadeguate per carenza di mezzi e strutture, e metto in evidenza i brillanti risultati ottenuti nonostante risorse pubbliche troppo spesso insufficienti.

Sono convinto che gli assistiti non siano influenzabili da singoli episodi negativi e che continueranno ad apprezzare la nostra opera svolta con sacrificio e con erogazione di un servizio di sicura qualità sia nel territorio che negli ospedali e nelle altre strutture sanitarie.

Ritengo che l'unica vera ed efficace risposta immediata da dare, e che mi permetto di suggerire a tutti voi, sia quella di continuare ad essere vicini ai cittadini, soprattutto malati, con la consueta professionalità e con la sempre maggior umanizzazione del rapporto medico paziente.