Roma, 5 agosto 2003
COMUNICATO STAMPA
LEGGE SULLA PRIVACY: NON METTEREMO NESSUN BOLLINO ADESIVO
"PRINCIPI IMPORTANTI" SACRIFICATI SULL'ALTARE DELLA DEGENERAZIONE BUROCRATICA
Ad affermarlo è Mario Falconi, Segretario Generale Nazionale della Fimmg - Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, che proporrà, ai delegati di tutte le province italiane convocati a Roma per il 30 agosto, di valutare la possibilità della disobbedienza civile per una legge assurda, che penalizza cittadini e medici. Se la legge non sarà profondamente cambiata, alcuni di noi si autodenunceranno all'Autorità giudiziaria affinché qualcuno valuti se le norme in essa contenute siano compatibili con l'esercizio professionale.
Da oltre due anni abbiamo tentato di spiegare inutilmente sia al Ministro Sirchia che al Segretario Generale dell'Autority sulla privacy, che occorreva cambiare la norma che prevede, unico caso al mondo, che il cittadino possa negare il consenso al trattamento dei dati anche per la diagnosi e la cura; che era assurdo pensare di burocratizzare in maniera dirompente l'attività di tutti gli operatori sanitari e che trovavamo incomprensibile, ed anche illegittimo, prevedere che il medico di famiglia potesse raccogliere il consenso anche per conto terzi. Nonostante le promesse nessun consiglio è stato recepito.
D'altra parte il Ministro Sirchia non è la prima volta che induce in errore il Consiglio dei Ministri. (vedi ritiro del cosiddetto decreto antitruffa). Evidentemente, il distacco che egli ha rispetto alla realtà quotidiana che noi medici viviamo, è tanto ampio da non consentirgli valutazioni obiettive e serene.
Oltretutto ci piacerebbe sapere che senso ha che egli incontri il Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri, promettendo consultazioni permanenti, per poi fare emanare tale provvedimento dal Consiglio dei Ministri senza consultare la stessa Federazione e nemmeno i rappresentanti delle Regioni Italiane che forse hanno qualche "titolo" in tema di sanità.