Presentazione dei risultati dello studio condotto dai medici di famiglia della sezione provinciale FIMMG di Torino in collaborazione con Pfizer Italia
TOSCAR, LA PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE DELLA POPOLAZIONE TORINESE
Il 16% dei pazienti visitati dai medici di famiglia della provincia di Torino presentano un rischio cardiovascolare considerato elevato. Un paziente maschio su tre fuma e ha un elevato rischio di sviluppare un evento cardiovascolare nei prossimi 10 anni. Oltre il 15% degli assistiti è obeso, il 40% sovrappeso. Ipertensione e ipercolesterolemia interessano parte preponderante della popolazione presa in esame.
Lo studio - condotto tra il 10 ottobre ed il 28 novembre 2002 per iniziativa di FIMMG Provincia di Torino con il supporto di Pfizer - ha preso in considerazione il rischio cardiovascolare di 5254 pazienti fra i 40 e i 75 anni transitati in 100 studi di medici di famiglia operanti nella provincia di Torino e partecipanti al progetto. La ricerca è stata coordinata da Mario Nejrotti e Guido Giustetto. Sono stati presi in considerazione i principali fattori di rischio CV: Fumo: Interessa il 28,8% dei pazienti di sesso maschile e il 14,9% di sesso femminile. Diabete: Il 12,9% degli uomini e l'11,2% delle donne è affetto da questa patologia. Indice di massa corporea: Il 45% della popolazione presa in esame presenta valori considerati normali. Il 40% è sovrappeso. Il restante 15% rientra nella categoria dell'obesità. Valori pressori: Il 68,5% dei maschi e il 63,6% delle femmine presentano valori pressori (> 140/90) superiori a quelli che possono essere ritenuti accettabili per pazienti che non presentano altri fattori di rischio (ipercolesterolemia, diabete, etc.). Se si considera invece la soglia 130/85 che può essere ritenuta ottimale per pazienti con altri fattori di rischio, l'83,9% degli uomini e il 77,7% delle donne presentano valori superiori. Colesterolemia: Circa il 30% degli assistiti presenta valori di colesterolemia totale (>=240) superiori a quelli che possono essere ritenuti accettabili per pazienti che non hanno altri fattori di rischio associati. Oltre il 40% dei pazienti presenta valori di colesterolemia compresi fra i 200-239, soglia di tollerabilità per soggetti che non presentano altri fattori di rischio associati. Ipertensione: Il 65,8% dei pazienti osservati risulta iperteso (o già in terapia farmacologica o con valori pressori >140/90). Dei soggetti risultati ipertesi al 26,9% non è mai stata riscontrata un'anomalia nei valori pressori, mentre il 73,1% era iperteso già noto al medico. Di questi ultimi il 32,5% è in terapia (farmacologica e/o dieta) ed è compensato (ovvero ha valori pressori <140/90). Il restante 67,5%, benché in terapia, non raggiunge i livelli pressori consigliati. Rischio Cardiovascolare Globale: Il 33,3% dei pazienti maschi presenta un rischio cardiovascolare globale elevato (>20%), ovvero ha una aumentata percentuale di probabilità (>20%) di incorrere in un evento cardiovascolare nei prossimi 10 anni. Solo il 4,4% delle donne presenta lo stesso livello di rischio degli uomini. Facendo riferimento alla popolazione della Provincia di Torino, il dato si traduce in una prevalenza di soggetti ad alto rischio di primo evento CV pari all'11,4% (22,2% i maschi, 3,2% le femmine). "E' una fotografia che può apparire a tinte fosche questa dello studio TOSCAR" - affermano Mario Nejrotti e Guido Giustetto, coordinatori dello studio. "In realtà la medicina generale si è rivelata in grado di fare fronte ai fattori di rischio CV: basti pensare che fino a qualche anno fa venivano portati a goal terapeutico solo 8% dei pazienti. Oggi siamo al 32,5%. E' chiaro - però - che il progredire della ricerca, l'abbassamento dei valori soglia e la complessità delle patologie cardiovascolari richiedono sempre più impegno da parte dell'assistenza primaria. Per questo si rendono necessarie soluzioni organizzative nuove, più ricerca in medicina generale e più investimenti, per fare fronte comune - insieme a specialisti, operatori, autorità, pazienti e aziende - contro le malattie cardiovascolari". Torino, 17 settembre 2003| FIMMG sede 0117770313 Ufficio Stampa 3358075005 |
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