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COMUNICATO STAMPA
La Fimmg chiede iniziative concrete per sostenere le famiglie
FALCONI: PER LE VITTIME DI NASSIRIYA NON SOLO PAROLE DI CIRCOSTANZA
Nel giorno delle esequie un minuto di silenzio negli studi dei medici di famiglia
Nel giorno in cui si svolgeranno le esequie delle vittime dell'attentato di Nassiriya, martedì 18 novembre, i medici di famiglia della Fimmg, il maggior sindacato della categoria, osserveranno un minuto di silenzio nei loro studi e inviteranno i loro pazienti a fare altrettanto. "È un modo per manifestare la nostra solidarietà innanzitutto alle famiglie delle vittime, ma anche a tutti i militari italiani impegnati in missioni all'estero in situazioni di rischio" spiega Mario Falconi, segretario nazionale della Fimmg. "Non vorremmo però - aggiunge Falconi - che oltre che all'incolmabile dolore per la scomparsa delle persone care, i familiari debbano trovarsi a subire le difficoltà che la burocrazia potrebbe creare loro". Il timore, spiega il segretario nazionale della Fimmg, è che, per esempio, le usuali procedure amministrative tardino l'erogazione delle pensioni di reversibilità e che perciò, come è già accaduto in passato per circostanze analoghe, le vedove e i figli delle vittime, passata l'eco delle parole di solidarietà, si trovino in concrete difficoltà economiche. Per questo Falconi chiede al Governo "un intervento concreto, un provvedimento urgente" che permetta di accelerare le procedure amministrative per l'erogazione delle pensioni di reversibilità ai familiari e "che eviti loro di dover sopportare, oltre all'immenso dolore, anche i rischi dell'improvvisa mancanza del sostegno economico". "Siccome però non siamo usi a chiedere ad altri senza dare noi per primo l'esempio - conclude Falconi - come sindacato ci siamo già attivati per andare oltre la pur sincera solidarietà verbale e per sapere, attraverso i medici di famiglia delle vittime, se alle famiglie possiamo dare qualche sostegno concreto, anche di carattere economico".