Roma, 21 gennaio 2004

COMUNICATO STAMPA

Prosegue la trattativa convenzionale:
apertura della Sisac e cauto ottimismo della Fimmg

Si è tenuta in data odierna a Roma la prevista riunione della SISAC (l'organismo delle Regioni che conduce la trattativa) con le organizzazioni sindacali della medicina generale e di tutta l'area del territorio, per la prosecuzione della trattativa per il rinnovo degli AACCNN di lavoro.

La riunione, iniziata alle ore 11,00 e conclusasi alle 14,30, è stata caratterizzata dalla discussione sul documento politico che la parte pubblica ha presentato alle OOSS nella data di ieri 20 gennaio.

La Fimmg ha preso atto dello sforzo che le Regioni hanno fatto nel recepire gran parte delle proprie proposte portate al tavolo di trattativa nella precedente riunione e che sono presenti nel documento presentato nella giornata di ieri.

Nella riunione odierna, Mario Falconi ha presentato al Dr Covolo ed alla delegazione della Sisac le ulteriori osservazioni della Fimmg, tese in particolare a garantire, oltre alle prerogative già espresse nel precedente incontro, che:
  1. Sia riconosciuto ai medici il rispetto pieno del recupero inflativo programmato, secondo le disposizioni normative e sulla base della spesa storica correttamente individuata. Tale recupero dell'inflazione dovrà essere pari, dai calcoli effettuati dagli espetti economici del Sindacato, ad almeno 8,5 punti percentuali per il quinquennio 2001-2005 sul monte spese al 31.12.2000.

  2. Sia riconosciuta la necessità di un adeguato investimento di promozione delle attività della medicina generale anche in funzione delle prerogative politiche espresse dal documento della Sisac in merito alla assistenza h24 al cittadino ed alla promozione della qualità del sistema delle cure territoriali.

  3. Sia confermata, come base di partenza per la contrattazione normativa e sia pure in coerenza con l'atto di indirizzo, la disciplina dell'attuale accordo convenzionale (270/2000), ancora di grande attualità anche in materia di federalismo.

  4. Le Regioni vogliano prevedere un adeguato investimento normativo ed economico per la piena responsabilizzazione del medico di famiglia nelle attività di salute territoriali, in occasione degli accordi regionali.

  5. Sia modificato il rapporto tra le risorse finalizzate agli istituti nazionali e quelle destinate agli istituti regionali, rafforzando le prime, rispetto alle indicazioni della Sisac.

  6. Gli aumenti contrattuali siano destinati a tutte le voci del compenso (parte fissa e parte variabile) in modo omogeneo.

Falconi ha inoltre sottolineato, nel corso del suo intervento, la condizione di difficoltà professionale di tutta l'area della medicina generale, sottoposta da diversi anni ad un importante e progressivo incremento del proprio carico di lavoro, sia per il continuo invecchiamento medio della popolazione, sia per l'aumento dell'attività che deriva indirettamente dall'area ospedaliera (vedi dimissioni precoci), in un contesto di progressivo aumento degli oneri strumentali e strutturali.

Falconi ha poi sottolineato il fatto che lo SNAMI ha chiesto alla FIMMG di poter lavorare ad una piattaforma convenzionale comune e che su questo terreno il confronto è avviato e si svilupperà nei prossimi giorni alla ricerca di una possibile, e ad oggi probabile, intesa.

Le Regioni hanno recepito la richiesta della Fimmg per un loro forte impegno presso il Governo per l'emanazione di un dispositivo di legge che dia alla Convenzione validità erga omnes e consenta di superare i contenziosi troppo spesso aperti.

E' stata inoltre recepita la nostra richiesta di costituire un tavolo tecnico per la definizione delle basi economiche di partenza sulle quali costruire il percorso economico-contrattuale, tavolo che sarà operativo fin dalla prossima settimana.

La Fimmg ribadisce il proprio cauto ottimismo in relazione allo sviluppo di questa fase politica della contrattazione, ma chiama i propri medici alla massima attenzione e alla possibile mobilitazione, anche per azioni sindacali dure e prolungate, qualora si presentassero nel percorso contrattuale ostacoli importanti alla finalizzazione positiva della trattativa.

Mario Falconi