Roma, 29 gennaio 2004

COMUNICATO STAMPA

PRIVACY - SONDAGGIO FIMMG: I CITTADINI CI DANNO RAGIONE

Ad affermarlo è Mario Falconi - Segretario Generale della Federazione Italiana Medici di Famiglia - secondo il quale il sondaggio effettuato da circa 700 medici iscritti alla Fimmg, sparsi su tutto il territorio nazionale, che hanno interrogato i loro pazienti nella giornata di lunedì 26 gennaio, ha confermato inequivocabilmente la giustezza delle critiche espresse verso alcune irrazionali norme sulla legge della privacy.

Da tale sondaggio - vedi allegato - si evince che l'84,6% degli intervistati ritiene che essere chiamati per numero svilisca il rapporto medico-paziente e l'86% ritiene il consenso da dare al proprio medico di famiglia per il trattamento dei dati una norma superflua.

Il prof. Rodotà, persona onesta intellettualmente e che stimiamo, non dovrebbe pertanto affermare che tutte le norme sulla privacy vengono da richieste dei cittadini, ma semmai, da una percentuale minimale di essi, che pur va rispettata e tenuta in debita considerazione.

Due anni fa infatti - prosegue Falconi - spiegammo al Segretario dell'Autority dr. Buttarelli che 30.000 casi giunti alla sua osservazione in un anno, rappresentavano di fatto, rispetto agli atti che si svolgevano nello stesso periodo nella sanità italiana, una percentuale del tutto infinitesimale e che caso mai bisognava pensare a norme di tutela per queste eccezioni e non a una estensione erga-omnes di alcune norme, a dir poco, inappropriate.

Ribadiamo per l'ennesima volta - conclude Falconi - che riteniamo la tutela della privacy un diritto inalienabile del cittadino, ma che alcune norme contenute nel D.Lgs n. 196/2003, nulla hanno a che vedere con tale tutela, in quanto non gradite ai cittadini, né ai medici, anche in ragione del mostruoso carico burocratico a cui di fatto vengono esposti.

D'altra parte anche la lettera scritta dal Ministro Sirchia al Garante dell'Autority Prof. Rodotà, nella quale anch'egli avanza dubbi su alcune norme, conferma, se mai qualcuno avesse ancora qualche dubbio, che avevamo ragione.


Allegato

I dati sotto riportati fanno riferimento alle ore 12 del 29 gennaio 2004.
Il sondaggio è ancora aperto, i dati, aggiornati in tempo reale, sono disponibili presso questo indirizzo:
http://www.fimmg.org/poll/Q200401rst.php


Questo è il questionario proposto dai medici di famiglia ai propri assistiti, afferiti negli studi nella giornata di lunedì 26 gennaio

Caro Assistito,
ti chiedo solo due minuti del tuo tempo per rispondere, in forma del tutto anonima, ad un paio di domande:

  1. Come giudichi l'articolo del nuovo codice della privacy che prevede la chiamata dei pazienti in sala d'attesa per numero e non per nome?
    E' un provvedimento giusto, che tutela la mia riservatezza;
    E' una soluzione che svilisce il rapporto con il mio medico di fiducia;
    Per me non fa nessuna differenza essere chiamato per numero o per nome;
  2. Cosa ne pensi del fatto che il tuo medico di fiducia debba richiedere il tuo consenso per poter trattare i dati che riguardano il tuo stato di salute?
    E' un provvedimento giusto, che tutela la mia riservatezza;
    E' una norma superflua in quanto il trattamento dei dati e' fatto nel mio interesse, per la tutela della mia salute ed integrita' fisica;
    Non ho un'opinione in merito;

Facoltativamente, indicaci:

  Eta':     Sesso:     Provincia di residenza:  
Risposte alla domanda 1: la chiamata dei pazienti per numero e non per nome?
4.7% un provvedimento giusto;
84.6% svilisce il rapporto;
10.7% nessuna differenza;

Risposte alla domanda 2: consenso per poter trattare i dati?
8.8% un provvedimento giusto;
86% una norma superflua;
5.1% non ho un'opinione;
Sesso del campione: Maschi 51.7% | Femmine 38.1% | Non dichiarato 10.3%

Distribuzione per sesso delle risposte:
Domanda 1MaschiFemmineNon dichiarato
A
B
C
3.5%
87%
9.5%
5.6%
83.6%
10.9%
7.6%
76.1%
16.3%
Domanda 2MaschiFemmineNon dichiarato
A
B
C
7.1%
89.4%
3.5%
10.6%
82.4%
7%
10.9%
82.6%
6.5%

Età del campione: Minima 16 | Massima 93 | Media 49.7
Fasce di età - Meno di 44: 12% | 45-54: 37.4% | 55-64: 37.4% | Oltre 65: 5.4% | Non dichiarata: 7.7%

Distribuzione per età delle risposte:
Domanda 1<4445-5455-64>65Non dichiarata
A
B
C
7.1%
79.4%
13.4%
2.2%
90.8%
7%
3.2%
87.3%
9.5%
6%
80%
14%
5.9%
82.4%
11.8%
Domanda 2<4445-5455-64>65Non dichiarata
A
B
C
13.4%
81.5%
5%
5.9%
91.9%
2.2%
6.3%
86.5%
7.1%
10%
78%
12%
8.5%
86.9%
4.6%

Area di appartenenza del campione: Nord 34.7% | Centro 24% | Sud 33.7% | Non indicata 7.6%

Distribuzione per area delle risposte:
Domanda 1NordCentroSudNon indicata
A
B
C
3.5%
84.9%
11.6%
7.4%
78.1%
14.4%
3.3%
90.4%
6.3%
7.4%
77.9%
14.7%
Domanda 2NordCentroSudNon indicata
A
B
C
9.3%
85.9%
4.8%
15.3%
75.3%
9.3%
4%
94.4%
1.7%
7.4%
83.8%
8.8%