Roma, 2 aprile 2004
COMUNICATO STAMPA
DOPO LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO BERLUSCONI
IL "GOVERNO" DELLA SANITA' HA BISOGNO DI BEN ALTRI ANNUNCI
"L'ESCLUSIVITA' DI RAPPORTO DI LAVORO DEI MEDICI HA UN SENSO SE MIGLIORA LA QUALITA' DEL SERVIZIO PUBBLICO"
Ad affermarlo è Mario Falconi, Segretario Generale della Fimmg, Federazione Italiana Medici di Famiglia, secondo il quale, finché non considereremo la sanità italiana un investimento produttivo per il Paese - e tutti insieme non la rilanceremo al fine di rispondere a una domanda di salute profondamente mutata per qualità e quantità con una offerta altrettanto di qualità - la tutela della salute individuale quale interesse collettivo sarà sempre più un optional piuttosto che una certezza.
La vera emergenza del nostro Paese, vedi il progressivo invecchiamento della popolazione, prosegue Falconi, è soprattutto l'assistenza domiciliare e residenziale, alla quale è necessario rispondere con un'assistenza territoriale 24 ore al giorno per 365 giorni l'anno. Occorre pertanto un importante investimento normativo-economico, anche sulla tecnologia informatica di rete, per far sì che si strutturino delle equipe di professionisti medici, a partire dai medici di famiglia e dalle guardie mediche, al servizio dei cittadini.
L'indennità di esclusività di rapporto per i colleghi dipendenti ha un senso se mirata a premiare chi più si impegna per la qualità e la produttività del proprio ospedale a vantaggio dei cittadini.
Confermiamo la nostra ostilità - continua Falconi - alla trasformazione del Paese in 21 "repubbliche sanitarie" e al cronico sottofinanziamento del Servizio sanitario nazionale; ribadiamo che è impensabile progettare un' assistenza H 24 senza considerare che i medici di famiglia italiani, i più graditi dai cittadini, guadagnano (tolte le spese) da 1,5 a 2 Euro al mese ad assistito, che hanno il contratto scaduto da più di tre anni e che, a fronte del progressivo lievitare delle spese di gestione degli studi professionali, hanno visto aumentare il proprio carico di lavoro di oltre il 30% (vedi invecchiamento della popolazione).
Confermiamo pertanto lo sciopero proclamato sull'intero territorio nazionale per il prossimo venerdì 16 aprile e la manifestazione a Roma per il successivo 24 di questo stesso mese.
Nei prossimi giorni - conclude Falconi - avremo un incontro con le organizzazioni di tutela dei cittadini per spiegare loro che siamo costretti a manifestare tutta la nostra rabbia, mista a delusione, anche con azioni sindacali che non amiamo e non avremmo voluto fare, perchè non è in gioco solo la dignità del nostro ruolo professionale ma anche la stessa sopravvivenza del Servizio sanitario nazionale pubblico.