Roma, 19 luglio 2004

COMUNICATO STAMPA

UN CONSIGLIO NAZIONALE COMPATTO E DETERMINATO CONTRO GOVERNO E REGIONI
MEDICI: PROCLAMATI 16 GIORNI DI SCIOPERO

Ben 16 giorni di sciopero: è solo una parte dell'articolato programma di manifestazioni di protesta approvato all'unanimità dai delegati Fimmg di tutte le province e regioni italiane, riuniti a Roma venerdì 16 e sabato 17 luglio, per il mancato rinnovo dell'Accordo Collettivo Nazionale scaduto da circa 4 anni.

''Non è più sostenibile il forte senso di disagio che provano tutti i medici di medicina generale - spiega Mario Falconi, segretario nazionale della Fimmg - a causa del progressivo deteriorarsi delle condizioni di lavoro, in uno scenario di sofferenza organizzativa, contrattuale ed economica che il prolungarsi dei tempi di rinnovo convenzionale determina. Oltretutto moltissimi medici di famiglia potrebbero molto presto essere costretti a chiudere gli studi professionali e licenziare migliaia di collaboratori perché non possono più sostenerne l'onere economico".

Le manifestazioni inizieranno il 16 settembre 2004, con una conferenza stampa nella quale sarà presentato il programma di agitazioni sindacali e un Consiglio Nazionale convocato nei pressi di Palazzo Chigi. Inoltre, si interromperanno tutte le forme di collaborazione con Asl e Regioni nelle commissioni e comitati dove sono presenti medici di medicina generale. Il sindacato avvierà poi una capillare campagna di informazione rivolta all'opinione pubblica e a questo scopo ha già attivato incontri con le associazioni di tutela dei cittadini per spiegare gli obiettivi che intende perseguire per migliorare la qualità del Servizio sanitario nazionale e coinvolgerli affinché la vertenza si concluda al più presto in maniera positiva per tutti.

Nel periodo che va dal 27 settembre al 23 ottobre sono previsti 4 giorni di sciopero ogni settimana dei medici della medicina generale secondo lo schema:

E' previsto anche un programma di azioni a livello regionale con assemblee articolate territorialmente. Sarà attivata e curata nei dettagli una campagna di informazione su tutti i media, sia a livello centrale che periferico e si chiederà ai cittadini di attivare forme di protesta (anche con l'invio di e-mail e fax) nei confronti di alcuni livelli istituzionali selezionati.

I segretari provinciali predisporranno manifesti e volantini mirati alle singole realtà locali e ad attuare azioni di disturbo quali iniziative in materia di orario di apertura dello studio, apposizione di slogans sulle ricette, manifesto di protesta sul retro della ricetta bianca, rigida applicazione dei compiti prescrittivi ecc.

Inoltre ,tutti i delegati della Fimmg hanno approvato, dando il loro pieno sostegno, il programma di azioni intraprese dal loro Segretario nazionale, Mario Falconi, contro il Decreto ministeriale del 2 luglio 2004 sui "Requisiti che devono possedere le Società Scientifiche e le Associazioni Tecnico Scientifiche delle professioni sanitarie" e lo hanno invitato a proseguire con forza onde evitare che, sul tema delicato dell'Educazione medica continua, prevalgano "selezionati" interessi privati soprattutto a scapito di istituzioni pubbliche od Ordini professionali.

Nell'Intersindacale prevista entro il mese di luglio, con tutte le sigle rappresentative sia dei medici ospedalieri che territoriali, verranno assunte le iniziative congiunte ritenute utili per continuare la protesta contro il cronico sottofinanziamento del Ssn e contro il progetto di legge devolutivo tendente a certificare di fatto e irreversibilmente 21 repubbliche sanitarie nel nostro Paese.