Roma, 11 ottobre 2004

COMUNICATO STAMPA

IMPOSSIBILE PER UN MEDICO DI FAMIGLIA TENERE APERTO LO STUDIO PER 12 ORE

Precisazione del Vice Segretario Vicario Fimmg

In merito ad alcune notizie comparse su organi di informazione secondo le quali un medico di famiglia potrebbe tenere aperto lo studio per 12 ore al giorno, Giacomo Milillo, Vice Segretario Vicario della Fimmg, ritiene necessarie alcune precisazioni.

"Non è umanamente possibile ipotizzare che un medico di famiglia possa garantire 12 ore di apertura del proprio studio e, oltretutto, non sarebbe utile ai cittadini.

La nuova convenzione per la medicina generale prevede, come già l'ACN attualmente in vigore, l'adesione obbligatoria a particolari forme organizzative chiamate Equipes. Queste, nell'ambito di accordi integrativi regionali, potranno realizzare, attraverso la collaborazione fra medici di famiglia e di guardia medica, la continuità dell'assistenza nell'arco delle 24 ore con modalità diverse a seconda delle differenti caratteristiche ed esigenze locali.

Sarà invece assolutamente facoltativa la partecipazione alla sperimentazione delle cosiddette UTAP (Unità Territoriali di Assistenza Primaria), strutture in cui dovrebbero lavorare insieme medici di famiglia, di guardia medica, specialisti ed altre figure professionali, per offrire tempestivamente una gamma più articolata di prestazioni diagnostiche agli assistiti.

Non è prevista alcuna norma che costringa o incentivi i medici a tenere gli studi aperti per 12 ore al giorno, ma sarà possibile, come è già possibile con l'attuale convenzione, che più medici che lo ritengano opportuno si organizzino in modo che l'articolazione dei rispettivi orari di studio possa coprire le 12 ore (dalle 8 alle 20)".