ORDINE PROVINCIALE DI ROMA DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI
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Roma, 18 ottobre 2004

COMUNICATO STAMPA

Ancora nessuna azione disciplinare per il presidente dell'Ordine di Roma, Mario Falconi, dopo la richiesta in tal senso alla Federazione del "titolare" del dicastero della Salute

CARO MINISTRO, LA FNOMCEO CI TRASCURA...

«Ancora niente. Ormai sono passate diverse settimane, ma non ho avuto ancora alcuna comunicazione dalla Fnomceo, la Federazione degli Ordini dei medici, su qualche procedimento disciplinare a mio carico...»

A parlare è Mario Falconi, presidente dell'Ordine dei medici di Roma, nei confronti del quale il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, aveva chiesto al presidente della Fnomceo, Giuseppe Del Barone, l'avvio di un procedimento disciplinare per le dichiarazioni che Falconi aveva rilasciato rispetto al decreto sull'accreditamento delle società scientifiche, al relativo ipotetico conflitto d'interessi del ministro (già fondatore e segretario della Fism, diretta "beneficiaria" del provvedimento) e la conseguente richiesta di dimissioni dello stesso ministro. Tutte dichiarazioni, ricorda Falconi, da lui rilasciate con il consenso unanime del Consiglio dell'Ordine dei medici di Roma.

«Un'iniziativa, quella del ministro, assolutamente legittima dal punto di vista procedurale - sottolinea Falconi - anche se singolare, visto che credo sia la prima volta che accade che un ministro chieda di procedere contro un presidente di Ordine per le sue opinioni. In ogni caso è un'iniziativa che finora non ha ancora avuto alcun seguito concreto, nonostante l'eco sui media e le interrogazioni presentate in Parlamento».

«Perciò - prosegue il presidente dell'Ordine dei medici di Roma - mi permetto di invitare il ministro affinché a sua volta solleciti la presidenza della Fnomceo a non "trascurarci" e ad avviare il procedimento al più presto: credo infatti che sia un diritto di entrambi, suo e mio, di far valere pubblicamente le nostre ragioni e di trovare una conclusione "trasparente" a questa vicenda. Diversamente - conclude - sarebbe forse la prima volta, un'altra prima volta, che un organo ausiliario dello Stato quale è la Federazione degli Ordini disattende a una disposizione del "suo" ministro. Cosa succederebbe, in questo caso? Un'azione disciplinare contro il presidente della Fnomceo?».