Roma, 27 gennaio 2005
COMUNICATO STAMPA
L'ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Bari sospende per sei mesi dall'esercizio della professione il Segretario Regionale Fimmg della Puglia
Una sentenza da "Santa Inquisizione"
Nei giorni scorsi, un "uccellino" ci era apparso in sogno per preannunciarci la durissima sanzione che il Consiglio di Disciplina dell'Ordine dei Medici di Bari, in occasione della riunione del 26 gennaio 2005, era intenzionato a comminare al dr Filippo Anelli, resosi responsabile di empietà.
Il dottor Anelli, infatti, era chiamato a difendersi per avere reso alla stampa un suo libero pensiero in riferimento allo stato della sanità in Puglia ed era impensabile che un uso distorto del potere volesse colpire un presunto "nemico" solo in base a quanto liberamente riportato dagli organi d'informazione.
Avevamo redarguito "l'uccellino", perché ritenevamo impossibile che si potesse arrivare ad irrogare qualsivoglia sanzione, figurarsi una sospensione di sei mesi dalla professione; in questa nostra opinione, d'altro canto, eravamo confortati dai precedenti storici, visto che mai nessun Ordine Provinciale dei Medici si era fatto influenzare, così pesantemente, dal rancore nei confronti di un rappresentante sindacale "nemico".
Contro ogni previsione possibile, "l'uccellino" aveva ragione!
Riteniamo di fatto che il maggior danno sia stato per l'istituzione ordinistica, delegittimata da comportamenti assolutamente incongrui da parte di chi dovrebbe essere esempio di imparzialità e siamo assolutamente certi che la Commissione Esercenti Arti Sanitarie, sgombra da qualsivoglia pregiudizio, saprà ridare dignità alla certezza del diritto.
Attenderemo serenamente il pronunciamento della Commissione, ma saremo anche costretti nell'immediato a reagire con assoluta determinazione e con modalità che annunceremo nei prossimi giorni, dopo aver sentito doverosamente l'ufficio legale della Fimmg.
Siamo certi che tutti i medici baresi, e non solo quelli di famiglia, solidarizzando con il collega e amico Filippo Anelli, sapranno e dovranno manifestare tutta la loro ostilità verso una sentenza che, mettendo indietro l'orologio della storia, potrebbe essere considerata giusta, nell'infausto periodo della Santa Inquisizione.