Segreteria Provinciale Torino

Comunicato Stampa

In data 19 Maggio 2005 il Segretario regionale di FIMMG Piemonte Giulio Titta e il segretario provinciale di FIMMG Torino Mario Costa, sono stati ricevuti dal Comandante Regionale della Guardia di Finanza del Piemonte, Gen. B. Giuseppe Mango.
I vertici della FIMMG piemontese, in rappresentanza della maggior parte dei medici di famiglia, avevano richiesto un incontro alla massima autorità regionale della Guardia di Finanza, in seguito alle notizie relative alla nota indagine del Corpo nella ASL di Biella, in particolare sull’attività prescrittiva farmaceutica dei medici di famiglia.

Durante il cordiale e costruttivo colloquio i dirigenti della FIMMG hanno presentato al Generale Comandante le peculiarità e le modalità dell’attività prescrittiva del medico di famiglia e i problemi legati alle aberrazioni del sistema burocratico, potenziali responsabili, pur in presenza di buona fede, di errori dovuti non alla mancanza di appropriatezza prescrittiva da parte del medico, ma all’involontaria e casuale inosservanza di norme burocratiche complesse e limitative; ma hanno ricordato che, in ogni caso, le leggi vigenti prevedono appositi organismi di tutela per l’appropriatezza prescrittiva a livello di ogni distretto socio sanitario.

I responsabili della FIMMG hanno tenuto a precisare al Generale Mango il profondo rispetto verso l’autorità ed i compiti istituzionali della Guardia di Finanza e l’assoluta convinzione che gli eventuali casi di comportamento documentatamene doloso vadano perseguiti, anche nell’interesse della tutela dell’immagine della categoria della Medicina Primaria.
Ma hanno fatto rilevare che la spesa farmaceutica piemontese è tra le più basse nel Paese e ciò depone per una virtuosa ed appropriata attività prescrittiva della medicina di famiglia nella nostra regione ed anche nella provincia biellese.

Da parte sua il Generale Mango, prendendo atto delle dichiarazioni della FIMMG, ha espresso il più vivo apprezzamento per il ruolo e l’opera della Medicina di famiglia e la convinzione dell’onestà della stragrande maggioranza della categoria; ha anche dichiarato che la Guardia di Finanza non sostituisce, nella nostra regione, le normali attività di controllo di competenza delle ASL, ma che ha ovviamente l’obbligo di verificare eventuali denunce su comportamenti dolosi.

Il Generale Comandante si è dichiarato disponibile, al fine di una rinnovata collaborazione, a recepire le modalità dell’attività prescrittiva e le problematiche burocratiche ad essa legate per una sempre migliore ed obiettiva valutazione delle prescrizioni farmaceutiche da parte dei medici di famiglia in analoghe eventuali circostanze.