Il Segreterio Nazionale di Settore

COMUNICATO STAMPA

In questi ultimi anni la FIMMG EMERGENZA SANITARIA insieme alle Società scientifiche, tra cui la SIMEU e altre OO. SS. rappresentative della categoria dei medici impiegati nel sistema di emergenza/urgenza sanitaria hanno operato insieme al fine di favorire l'iter normativo per l'istituzione della scuola di specializzazione in Medicina di Emergenza anche in Italia.

Tutti gli operatori del settore e la stragrande maggioranza di esperti anche in materia di organizzazione sanitaria sono concordi sulla inopportunità di continuare con una formazione dicotomica tra il medico extra- e quello intra-ospedaliero perché si sostiene la unicità della figura del medico dell'Emergenza, figura a carattere monospecialistico, operante sia intra- che extra-ospedale ed alle cui spalle stanno tutti gli altri specialisti da lui coordinati e chiamati ad intervenire a garanzia della migliore assistenza per il cittadino affetto da una patologia acuta.

La progressiva trasformazione della Medicina d'Urgenza e di PS in Medicina d'Emergenza, intesa come specialità autonoma e peculiare, ha preso l'avvio dalla considerazione che sempre più pressante e perentoria è la richiesta proveniente da parte dei cittadini che sia disponibile in situazioni di emergenza una risposta sanitaria rapida, efficace, professionale, soddisfacente, risolutiva e disponibile a chiunque 24 ore su 24. La medicina d'emergenza-urgenza ha le caratteristiche di dover agire senza diagnosi nota, senza tempo a disposizione, su tutta la patologia possibile, senza un consenso esplicitato.

E poiché il rapporto medico-paziente nella medicina dell'urgenza è una relazione fortemente asimmetrica in cui il paziente si affida totalmente ad un medico che non conosce e che non ha scelto a maggior ragione lo Stato ha l'obbligo morale di garantire dei professionisti dell'emergenza motivati e qualificati. Tutti i medici che operano nell'emergenza-urgenza, compresi i medici dell'emergenza territoriale, in mancanza di un concreto segnale di ripresa dell'iter per la istituzione della scuola di specialità in Medicina di Emergenza, si vedrà costretta a valutare l'opportunità di azioni sindacali di protesta che si aggiungeranno alle tante che già turbano il mondo della Sanità Pubblica, aderendo in questo modo all'appello lanciato dal dr Vito Giustolisi, presidente della SIMEU.

Pertanto chiediamo ai rappresentanti politici un intervento urgente al fine di vigilare sull' iter della scuola in oggetto.

Maria Adelina Ricciardelli

Roma, 23 maggio 2005