Roma, 13 settembre 2005
COMUNICATO STAMPA
Eutanasia di un sistema
Sulla salute non si taglia, si investe
È quanto afferma Mario Falconi, segretario generale nazionale della Fimmg, in merito alle notizie apparse sulla stampa di oggi riguardanti eventuali tagli alla sanità nella prossima finanziaria.
Secondo Falconi qualunque taglio alla sanità italiana rischia di essere l’equivalente dell'eutanasia per un malato serio, ma ancora sanabile, seppur in forte debito di ossigeno.
Pensavamo che nel nostro Paese fosse stata abbandonata definitivamente la vecchia e sconnessa strada che percorrevano i ministri del tesoro in difficoltà che li portava a guardare alla sanità come a un salvadanaio di pronta cassa per la cronica emergenza nei conti pubblici.
Lo affermiamo da anni e lo riaffermeremo con forza al nostro prossimo Congresso Nazionale, che se ci fosse capacità vera di governo della sanità italiana, si potrebbe addirittura pensare ad essa come a una grande azienda competitiva sul mercato internazionale capace quindi di attrarre anche risorse economiche.
D'altra parte - conclude il leader dei medici di famiglia - la capacità che ha dimostrato il nostro Paese, a detta dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, di conseguire importanti risultati in termini di tutela della salute (vedi la lunga aspettativa di vita) con risorse economiche inferiori a quelle di altri paesi avanzati, è la prova evidente che realmente la sanità italiana potrebbe essere la nostra vera grande opera per il terzo millennio.