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Castellaneta Marina (TA), 6 ottobre 2005
COMUNICATO STAMPA
L’idea lanciata dal Segretario nazionale, Mario Falconi, in apertura del Congresso Fimmg a Castellaneta Marina (TA) alla presenza del ministro Francesco Storace
DAI MEDICI DI FAMIGLIA UN PARTITO DELLA SALUTE
Potrebbe presentarsi alle elezioni politiche della prossima primavera
Dare vita a un “Partito della Salute” che potrebbe presentare liste proprie alle elezioni della prossima primavera e che avrà come mission principale garantire che a tutti i cittadini continui a essere realmente assicurata la tutela della salute, così come sancisce l’articolo 32 della Costituzione italiana, attraverso un sistema pubblico e solidale.
A lanciare l’idea è stato oggi il segretario nazionale della Fimmg, Mario Falconi, nella sua relazione d’apertura al Congresso che il maggior sindacato dei medici di famiglia sta tenendo a Castellaneta Marina (TA) alla presenza, tra gli altri, del ministro della Salute, Francesco Storace.
L’idea, come spiega lo stesso Falconi, nasce dalla considerazione che la “politica” non riesce a dare segnali significativi d’aver compreso che la spesa sanitaria non deve più essere considerata un costo, ma, al contrario, un investimento. “Da anni diciamo che nel nostro Paese sarebbe necessaria una sorta di ‘rivoluzione culturale copernicana’ che interpreti il sistema sanitario anche come una grande impresa competitiva sul piano internazionale, con prevedibili ricadute economiche positive. E’ del tutto evidente che in quest’ottica – precisa il segretario nazionale della Fimmg – l’impresa avrebbe bisogno di un serio ‘piano industriale’ che coinvolga anche il settore privato per fornire servizi di indiscutibile qualità”.
Purtroppo però, lamenta Falconi, in questi anni la nostra classe politica si è mostrata generalmente sorda a questa sollecitazione: da qui l’ipotesi di dar vita, appunto, a un partito che abbia una sua rappresentanza in Parlamento, possa esercitare una trasparente e ferma pressione su tutti gli schieramenti politici, rappresentando le istanze dei cittadini su un tema di fondamentale rilevanza sociale quale la tutela della salute.
Il progetto è ancora da sviluppare, ma alcuni elementi sono già chiari: rilancio del Servizio sanitario nazionale pubblico e solidale con un corretto equilibrio dei ruoli tra pubblico e privato; coordinamento funzionale ed economico con gli altri elementi del sistema di welfare e, più in generale, con l’intero ‘sistema Paese’. Va da sé che il tema della tutela della salute non può rimanere scollegato dagli altri bisogni primari dei cittadini, dall’istruzione al lavoro, dall’assistenza sociale alla salvaguardia dell’ambiente e così via.
Anche tempi e procedure sono da definire, ma già nel giro di un paio di mesi la Fimmg potrebbe convocare un Congresso straordinario per deliberare la costituzione del partito e organizzarlo in tempi tali che possa essere pronto per le Politiche del 2006.
Un’illusione? “Non credo proprio – risponde Falconi – basta fare pochi conti per capire che la struttura organizzativa della Fimmg, presente in tutte le province, e i suoi 30 mila iscritti, capillarmente distribuiti sul territorio, non avranno troppe difficoltà a raccogliere tra gli assistiti consensi tali da mandare una significativa rappresentanza in Parlamento. Siamo tutti i giorni a contatto con i cittadini, conosciamo i loro problemi, sappiamo parlare loro e di loro ci faremo interpreti. Senza dimenticare di proseguire la nostra politica di collaborazione e alleanza con le associazioni dei malati, con un’attenzione particolare alla non-autosufficienza; con le organizzazioni dei cittadini, del mondo del lavoro e delle imprese. Non credo sarà difficile”.