![]() | ![]() |
Roma, 24 ottobre 2005
COMUNICATO STAMPA
Denuncia di medici di famiglia e farmacisti
INTROVABILI ALCUNI IMPORTANTI FARMACI PER LA TERAPIA DEL DOLORE
La semplificazione della ricettazione e la disponibilità di farmaci in particolare gli oppiacei per il trattamento del dolore sono elementi cardine per migliorare il trattamento della sofferenza nei malati di questo paese, in particolare quelli cronici e inguaribili.
Nonostante i molti tentativi fatti fino ad ora per favorire un miglioramento del trattamento del dolore nel nostro paese il suo trattamento rimane ancora a tutto oggi un’emergenza da fronteggiare.
I medici di medicina di famiglia della Fimmg e i farmacisti di Federfarma, impegnati su vari fronti a far si che l’attenzione al dolore continui ad essere tra le priorità della sanità di questo paese, denunciano all’opinione pubblica, alle associazioni dei malati e dei cittadini, come pure alle autorità sanitarie di controllo e in particolare all’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) come nelle ultime settimane siano venuti a mancare in tutte le farmacie italiane i prodotti registrati dall’industria farmaceutica a base di codeina in associazione a paracetamolo per la terapia del dolore.
Questi farmaci indicati nel trattamento del dolore moderato sono una parte importante dell’armamentario farmacologico nella lotta al dolore e alcuni di essi sono stati inseriti a rimborso da parte del SSN per i cittadini con dolore da cancro o da patologia cronico degenerativa. La mancanza di questi farmaci per lungo tempo dal mercato è un fatto grave che sta provocando pericoloso nocumento ai malati.
La FIMMG e FEDERFARMA nel denunciare questa insostenibile situazione chiedono alle autorità deputate al controllo di porre in atto al più presto le verifiche nelle sede adeguate affinché i malati abbiano nuovamente e rapidamente questi farmaci disponibili sul mercato italiano.
Il problema ci sembra ancora più grave perché a fronte della ventilata difficoltà di approvvigionamento abbiamo verificato come i farmaci suddetti siano invece ampiamente e facilmente disponibile in Francia.
Questo configura una ulteriore inaccettabile sperequazione nella disponibilità di farmaci per il trattamento del dolore tra paesi membri della comunità Europea con danno grave e insostenibile per i cittadini italiani.