Roma, 10 marzo 2006
COMUNICATO STAMPA
ADESSO BASTA CON I GIOCHI AL MASSACRO
Il Ministro Tremonti ci riceva urgentemente altrimenti saremo costretti a rifiutare la prescrizione a centinaia di migliaia di pazienti malati e “costosi”.
Basta con annunci scandalistici che sbattono i medici di famiglia come mostri in prima pagina – ad affermarlo è Mario Falconi, Segretario Nazionale della FIMMG, il sindacato più rappresentativo della medicina generale.
La pubblicazione di queste notizie, di fronte all’opinione pubblica equivale a condannare tutti i medici di medicina generale, anche quelli corretti, che sono la stragrande maggioranza.
564 medici segnalati alla Corte dei conti per aver prescritto più farmaci della media dei loro colleghi significa che non si ipotizzano reati penalmente perseguibili, ma solo una prescrizione superiore a che cosa? A una media statistica destinata a ridursi progressivamente, se chi prescrive di più dovesse guardare prima ai tetti di spesa che all’interesse dei cittadini.
La FIMMG non ha mai difeso colleghi dimostratamene disonesti, anzi in passato si è presentata quale parte civile ai loro processi, ma non può tollerare che l’intera categoria sia irresponsabilmente messa al bando.
Come può un medico di famiglia esercitare serenamente la propria professione se la Guardia di Finanza continua a gettare su di lui l’ombra della scarsa professionalità o ha instillato nel cittadino il dubbio che possa rifiutargli una prescrizione per non essere deferito alla Corte dei Conti?
Le norme contrattuali contengono tutti gli strumenti necessari per valutare l’appropriatezza prescrittiva dei medici e non è necessario l’intervento della Guardia di Finanza per assolvere un compito che spetta all’amministrazione sanitaria e che la stessa categoria dei medici si è responsabilmente assunta.
Non vogliamo impedire a nessun organo dello Stato o delle Regioni di adempiere al proprio dovere, ma consideriamo eticamente inaccettabile che la semplice trasmissione di fatti alla Corte dei Conti sia oggetto di diffusione a mezzo stampa.
Se qualcuno si illude di poter intimidire i medici di famiglia o intaccare la grande stima espressa dai cittadini nei loro confronti, si sbaglia. La FIMMG provvederà a garantire a tutti i suoi iscritti coinvolti in questa ed in altre analoghe vicende tutta l’assistenza legale necessaria.
E’ già successo in altre regioni che centinaia di medici indagati e segnalati dalla Guardia di Finanza siano stati successivamente completamente scagionati.
E’ urgente un incontro con il Ministro Tremonti per affrontare seriamente il problema ed ottenere decisioni conseguenti.
Se non lo otterremo in tempi brevi – aggiunge Mario Falconi – convocherò un Consiglio Nazionale urgente per decidere eventuali manifestazioni di protesta, quali per esempio chiedere ai medici di famiglia italiani di ricusare i cittadini per i quali devono prescrivere di più, continuando a garantire loro assistenza gratuita, ma indirizzandoli alle ASL per tutte le prescrizioni necessarie.