Roma, 16 marzo 2006

COMUNICATO STAMPA


Non avrei mai immaginato che per tutelare la salute dei cittadini e la dignità professionale dei medici qualcuno potesse pensare di denunciarmi per istigazione a delinquere


Ad affermarlo è Mario Falconi, Segretario Generale Nazionale della Fimmg, che prosegue: "Se il Presidente dei Co.Di.Ci. fosse stato presente alla conferenza stampa organizzata dal TDM-Cittadinanzattiva per presentare come ogni anno il rapporto del PIT Salute, avrebbe capito chiaramente dalle mie dichiarazioni che:
  1. la minaccia dello "sciopero della ricetta", come è stato definito, va nella direzione di difendere la tutela della salute dei cittadini, evitare una medicina difensiva e il rischio di possibile selezione dei pazienti;

  2. che la metteremmo in atto comunque dopo aver acquisito il consenso dei pazienti stessi;

  3. che continuiamo ad essere strenui difensori del Servizio sanitario nazionale pubblico solidale;

  4. che la sanità sempre più va configurandosi con un doppio binario, uno per i ricchi ed uno residuale per i meno abbienti.
Se il presidente dei Co.Di.Ci. non riesce a capire la differenza che esiste nel segnalare 560 medici di una Regione alla Corte dei Conti per discostamento dalle medie prescrittive e i veri e propri casi di truffa che vanno sempre e comunque condannati, il problema non è mio ma suo.

Ho il sospetto che la minaccia di denunciarmi per istigazione a delinquere sia solo uno strumento per riapparire nel dibattito sulle politiche sanitarie di questo Paese dal quale mi sembrava in verità scomparso."




SANITA': FALCONI (FIMMG), SI' A 'SCIOPERO DELLA RICETTA'
VALUTARE MMG PER SERVIZIO OFFERTO ANZICHE' PER TETTO FARMACI PRESCRITTI Roma, 15 mar. (Adnkronos Salute) - Rilancia la provocazione dello 'sciopero della ricetta' Mario Falconi, segretario nazionale della Fimmg (Federazione medici di medicina generale), e annuncia, nel corso di una conferenza organizzata oggi a Roma da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti dei malati, di proporla al prossimo Consiglio nazionale del sindacato. L'idea era nata dopo il caso dei 564 camici bianchi lombardi segnalati dalla Guardia di Finanza alla Corte dei Conti per l'eccessiva prescrizione di farmaci, e usata come 'minaccia' per ottenere un incontro chiarificatore sulla vicenda con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. La provocazione è semplice e all'apparenza ''efficace per creare disagio e denunciare così un sistema che non funziona'', spiega Falconi nel corso di una conferenza organizzata oggi a Roma da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti dei malati. Ogni medico di famiglia dovrà individuare fra le liste dei propri assistiti 5 o 6 pazienti 'costosi'. Si tratta di malati spesso cronici che hanno bisogno continuo di farmaci, quelli che finiscono per gravare maggiormente sulle casse del Sistema sanitario nazionale. ''Chiederemo ai medici - afferma Falconi - di cancellarli dalla propria lista ma di continuare ad assisterli gratuitamente, senza però prescrivere loro nessun farmaco, obbligandoli quindi a chiedere agli ospedali la ricetta''. Uno sciopero che certamente causerebbe ''disagio, anche molto pesante, con lo scopo di far ripensare completamente il sistema che oggi porta di fronte alla Corte dei Conti migliaia di medici che sforano i budget previsti''. Obiettivo dimostrare agli assessori regionali che bisogna andare a soppesare anche la ''qualità del servizio offerto dai medici di famiglia'' e non valutare i camici bianchi esclusivamente ''sulla base dei tetti di prescrizioni di analisi e farmaci'', che ''non tengono conto, per di più, del tipo di pazienti che ciascun medico assiste''. Tanto che, secondo il segretario nazionale della Fimmg, non mancano i medici che hanno iniziato a depennare spontaneamente i pazienti 'più costosi' per evitare grane. (Ile/Adnkronos Salute) 16-MAR-06 14:32

SANITA': CODICI SU 'SCIOPERO RICETTA', DENUNCEREMO MEDICI CHE ADERIRANNO
FALCONI RISCHIA DENUNCIA PER ISTIGAZIONE A DELINQUERE Roma, 16 mar. (Adnkronos Salute) - Denunce per interruzione di pubblico servizio ai medici di famiglia che accoglieranno la provocazione lanciata oggi a Roma da Mario Falconi, segretario nazionale della Fimmg. La minaccia ai camici bianchi favorevoli allo 'sciopero della ricetta' arriva dall'associazione di cittadini Codici, che sembra non apprezzare l'idea che i medici di famiglia depennino i dieci pazienti più costosi in rappresaglia dei camici bianchi lombardi segnalati dalla Guardia di Finanza alla Corte dei Conti per l'eccessiva prescrizione di farmaci. ''Siamo profondamente sconcertati dalle dichiarazioni apparse poco fa sulle agenzie riportanti la firma del segretario nazionale della Fimmg'', dichiara infatti Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici, che, oltre a minacciare denunce ai medici che accoglieranno la proposta di Falconi, sottolinea che lo stesso segretario nazionale della Fimmg ''sta verosimilmente rischiando una denuncia per istigazioni a delinquere''. ''I recenti controlli da parte della guardia di Finanza sulle eccessive prescrizioni mediche - prosegue Giacomelli - sono provvedimenti sacrosanti, se pur ancora insufficienti, poiché ispirati ad una necessità di trasparenza e legalità. Minacciare di non ottemperare ai doveri professionali e morali di medico - incalza il segretario nazionale del Codici - non fa che mostrare ancor di più la penuria di chiarezza insita nelle relazioni che intercorrono tra medici e case farmaceutiche''. ''Le regioni si divincolino dal gioco ricattatore delle lobby e si impegnino a perseguire l'obiettivo del benessere generale - continua Giacomelli - nessun Ministro sino ad oggi si è fatto carico dell'ingerenza di questi gruppi di interessi che ostacolano il buon funzionamento del sistema sanitario, apportandovi modiche incisive. Positivo - conclude - è dunque l'impegno della GdF nell'opera di smascheramento del malcostume che imperversa nel sistema delle prescrizioni dei medicinali, e auspicabile è altresì il perseverare nei controlli in tale direzione''. (Red-Ile/Adnkronos Salute) 16-MAR-06 17:44