
FEDERAZIONE REGIONALE ABRUZZESE
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COMUNICATO STAMPA
FIRMATO L'ACCORDO REGIONALE ABRUZZESE DELLA MEDICINA GENERALE
È ufficialmente in vigore, dopo la delibera adottata nella riunione odierna della Giunta Regionale, l’Accordo Integrativo Regionale della Medicina Generale Abruzzese firmato venerdì scorso, presso l’Assessorato alla Sanità a Pescara, dall’Assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca e le OO.SS. di categoria.
L’Accordo prevede il potenziamento dell’offerta di servizi sanitari alla popolazione in termini di disponibilità, di accessibilità, di efficacia e di efficienza con un occhio alla razionalizzazione della spesa sanitaria per cercare “l’umanizzazione” del servizio sanitario regionale specie per quanto riguarda la riduzione dei tempi di attesa legati agli esami diagnostici e alle visite mediche specialistiche.
Tali obiettivi saranno raggiunti prevedendo:
- L'aumento dell'accessibilità alle prestazioni erogate dalla medicina generale per ridurre il ricorso improprio al pronto soccorso attraverso:
- l'apertura concordata degli studi medici associati per un numero di ore superiore a quella vigente (attualmente minimo 6 ore) fino a coprire 12 ore al giorno dalle ore 8,00 alle ore 20,00 dei giorni feriali a cui farebbero capo anche i medici della Continuità Assistenziale che coprirebbero la fascia dalle ore 20,00 alle ore 8,00 per coprire le 24 ore; tale servizio verrebbe svolto rimanendo negli studi singoli e in studi centralizzati che garantirebbero l’erogazione di alcune prestazioni specialistiche di 1° livello;
- l'uso di mezzi tecnici idonei che rendano il medico di famiglia più facilmente raggiungibile dagli assistiti al di fuori degli orari di studio;
- la possibilità di assumere più collaboratori di studio e infermieri per migliorare il funzionamento degli studi medici.
- Riduzione delle liste di attesa e contenimento della spesa farmaceutica e di quella diagnostica attraverso:
- il monitoraggio, da parte del medico di famiglia, delle patologie croniche a alto impatto sociale con un più alto costo sanitario per la diagnostica, per la farmaceutica e per il ricovero ordinario e riabilitativo (diabete, ipertensione arteriosa, Bronchite cronica, malattie osteoarticolari, etc.);
- l’implementazione, di percorsi condivisi per la gestione delle patologie croniche con gli specialisti;
- il potenziamento delle attività legate alla informatizzazione degli studi dei medici di famiglia per permettere la prenotazione on line di visite mediche specialistiche e di esami strumentali in collegamento con i CUP e per permettere la ricezione dei referti evitando al cittadino-utente di recarsi più volte presso gli ospedali e i distretti;
- l'introduzione nella pratica quotidiana di attività legate alla telemedicina (elettrocardiogramma, spirometria, etc.) eseguibili nello studio del medico di famiglia e rivolte ad alcune patologie concordate a livello regionale.
“Si tratta di un grosso passo in avanti nella riorganizzazione della medicina sul territorio, un capitolo importante da inserire nel prossimo piano sanitario regionale – ha detto il segretario regionale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, Walter Palumbo, - che darà sicuramente risposte alla domanda di salute che il riordino della rete ospedaliera sposterà sul territorio prediligendo l’appropriatezza prescrittiva in campo diagnostico e specialmente farmaceutico mai come in questo momento abbisognevoli di misure contenitive per garantire la sostenibilità economica del Servizio Sanitario Regionale.
L’accordo, in linea con quanto è allo studio da parte dell’agenzia regionale sanitaria sulla riorganizzazione dell’intero sistema sanitario abruzzese, è stato raggiunto grazie alla disponibilità e alla fiducia che l’Assessore MAZZOCCA ha riposto in questo nuovo modo di operare dei medici di famiglia abruzzesi e per questo lo si ringrazia ma anche e soprattutto alla competenza e alla capacità di mediazione messe in campo dal Dirigente del Servizio Medicina di base dell’Assessorato alla Sanità dottor Enzio Verì che ha saputo finalizzare insieme alle OO.SS. un lavoro durato un anno”.
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