Roma, 24 ottobre 2006

COMUNICATO STAMPA


FINANZIARIA 2007: ANCORA TETTI DI SPESA

IL MEDICO DI FAMIGLIA SEMPRE AL CENTRO DEL MIRINO


L’emendamento all’art 88 della legge finanziaria 2007 proposto dai componenti del gruppo di Alleanza Nazionale che fanno parte della XII commissione permanente (Affari sociali) della camera dei deputati ripropone la mancanza di scelte veramente nuove da parte della politica nei confronti della sanità.

L’emendamento (di cui di seguito riportiamo il testo) ripropone un esercizio già noto nei riguardi della medicina generale: costringere alla riduzione della spesa del 10%.

Usare i tetti di spesa piuttosto che l’efficacia clinica per valutare la medicina generale significa non aver compreso che la sostenibilità del nostro SSN solidale ed universale passa necessariamente attraverso il potenziamento delle cure primarie e non la loro repressione.

Miope anche la volontà di attribuire alla medicina di famiglia la spesa specialistica che viene notoriamente indotta da altri soggetti.

Proposte di legge di questo tenore fanno pensare che al centro del Servizio Sanitario Nazionale piuttosto che un medico di famiglia che si prenda cura della gente e che accompagna il suo paziente in percorsi di salute appropriati e virtuosi si immagini un medico-poliziotto che ammanetta l’utente, questo lestofante, nella sua smania di consumo sanitario.

“La categoria si opporrà con ogni mezzo a questa norma – afferma Giacomo Milillo, Segretario nazionale della FIMMG, il maggiore sindacato dei medici di medicina generale – e spiegherà ai cittadini chi e come vuole limitare il loro diritto alla tutela della salute”.


Conseguentemente, dopo la lettera u), è aggiunta la seguente:
v) le Regioni sono tenute ad istituire procedure di controllo sull'appropriatezza dell'assistenza specialistica e farmaceutica, basate sulla verifica sistematica delle prescrizioni eccedenti appositi tetti di spesa, determinati per ciascun medico di medicina generale, in corrispondenza del numero dei propri assistiti, distinti per fasce di età e di bisogno assistenziale. I tetti di spesa devono essere fissati in modo da conseguire una complessiva riduzione della spesa sanitaria per l'assistenza specialistica e farmaceutica, a livello regionale, non inferiore al 10 per cento.
1746-bis/XII/88.5. Lisi, Conti, Mancuso, Angela Napoli, Ulivi.