Roma, 24 ottobre 2006
COMUNICATO STAMPA
Il commento del segretario nazionale Fimmg alle cifre sugli errori medici
MILILLO (FIMMG): CORREGGERE ERRORI, MA RICONOSCERE IL VALORE DEL SSN E DEGLI OPERATORI
“Anche se la cifra di 90 morti al giorno mi sembra eccessiva, è sicuramente giusto stigmatizzare le conseguenze degli errori commessi dai medici o delle disfunzioni organizzative dei servizi sanitari. Nello stesso tempo, però, non si deve dimenticare che quotidianamente il Servizio sanitario nazionale salva migliaia di vite, grazie al lavoro di tutti i medici e degli altri operatori, nel territorio e nelle strutture del Ssn”.
È questo il commento di Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fimmg, il maggior sindacato dei medici di famiglia italiani, alle notizie riportate dai mass media in questi giorni sulle cifre diffuse dall’Aiom, l’associazione degli oncologi, relativamente alle conseguenze degli errori commessi dai medici e delle disfunzioni dei servizi sanitari.
Discorso analogo, ovviamente, vale anche per le invalidità: “E’ difficile negare che errori e disfunzioni possano provocarne – rileva Milillo – ma è altrettanto certo che ogni giorno ne vengono evitate a migliaia grazie all’intervento tempestivo dei medici e dei servizi”.
Detto questo, il segretario nazionale della Fimmg auspica che si creino le condizioni per ridurre quanto più possibile le conseguenze negative di errori e malfunzionamenti. Per riuscirci, precisa, bisognerebbe fare in modo che i medici non temano di ammettere d’aver commesso qualche errore, così da far emergere il fatto, riconoscerne le cause ed evitare che si ripeta. Per esempio, spiega, si potrebbero adottare misure che facilitino il riconoscimento dei danni da parte delle assicurazioni per evitare o almeno limitare il ricorso a denunce penali contro i medici stessi.