Roma, 7 dicembre 2006
COMUNICATO STAMPA
AIFA: LA FIMMG DISPONIBILE A COLLABORARE
In un incontro con le organizzazioni dei medici di famiglia, dei farmacisti e dell’industria farmaceutica i massimi rappresentanti dell’Aifa, l’Agenzia del farmaco, hanno illustrato i principi ispiratori delle Note che verranno promulgate la prossima settimana.
Nel corso della riunione la dott.sa Antonella Cinque, presidente dell’Agenzia, ha chiesto a tutti la massima collaborazione nel realizzare iniziative di informazione ed educazione del cittadino sull’uso appropriato del farmaco, a completamento di un’attività regolatoria che da sola non è più sufficiente a soddisfare le esigenze di governo dell’uso del farmaco.
“Siamo disponibili a collaborare – ha dichiarato da parte sua Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fimmg, il principale sindacato dei medici di famiglia – e apprezziamo la proposta di rendere sistematica una collaborazione che fino a ora si è realizzata in modo contingente”.
Milillo ha inoltre ribadito la volontà dei medici, e in particolare di quelli che operano nella Medicina generale, di riappropriarsi del ruolo primario nell’uso di una tecnologia, il farmaco appunto, che è essenziale per produrre salute e che invece troppo spesso le ansie ragionieristiche e di bilancio hanno trasformato in un fattore di consumo e di malaffare. “Grande disponibilità alla collaborazione – ha quindi aggiunto il segretario nazionale della Fimmg - se l’attività regolatoria dell’Aifa può passare da un intervento meramente limitatorio dell’uso del farmaco a un intervento di “uso appropriato” per il raggiungimento di obiettivi di salute prioritari condivisi”.
L’obiettivo comune della collaborazione – ha sintetizzato alla fine della riunione Antonella Cinque - non deve essere quello di risparmiare sul farmaco, ma di spendere bene in farmaci.
“Lavoreremo per offrire all’Aifa il contributo della Medicina generale – ha infine sostenuto Milillo a margine della riunione – indipendentemente dalle sigle di appartenenza, certi che troveremo ascolto e attenzione non solo nei momenti di consultazione, ma anche in quelli decisori”.