Roma, 10 gennaio 2007

COMUNICATO STAMPA


Tavolo della medicina generale
Tutte le associazioni dei medici di famiglia coinvolte

IL “TAVOLO DELLA MEDICINA GENERALE”: DUE GIORNI A ROMA PER UN DOCUMENTO COMUNE
Prende avvio a Roma venerdì 12 la prima iniziativa unitaria promossa dalla Fimmg


Un documento sulla formazione di base, specifica e continua che sia condiviso dall’intera comunità scientifica e professionale della Medicina generale e che costituisca la premessa per la costituzione di un Dipartimento riconosciuto a livello istituzionale e giuridico.
E’ questo l‘obiettivo immediato della “due giorni” che si terrà venerdì 12 e sabato 13 gennaio a Roma, per iniziativa della Fimmg, il maggior sindacato dei medici di Medicina generale italiani. All’invito, rivolto nello scorso dicembre ai colleghi dal segretario nazionale del sindacato, Giacomo Milillo, hanno infatti risposto positivamente praticamente tutte le organizzazioni professionali, scientifiche e sindacali del settore.

Il programma prevede che nel pomeriggio di venerdì 12 gennaio si incontri, nella sede nazionale della Fimmg, in piazza G. Marconi a Roma, un gruppo costituito da esponenti di Aimef (Associazione Italiana Medici di Famiglia), Assimefac (Associazione Società Scientifica Interdisciplinare Medici di Famiglia e di Comunità), Csermeg (Centro Studi e Ricerche in Medicina Generale), Simg (Società Italiana di Medicina Generale), Snami (Sindacato nazionale autonomo medici italiani), Snamid (Società Nazionale di Aggiornamento per il Medico di Medicina Generale) e Fimmg. Il gruppo dovrà predisporre una bozza di documento che sarà illustrata e perfezionata il giorno successivo. Sabato 12, quindi, i lavori proseguiranno presso la sede dell’Enpam (Roma, Via Torino 38) in un incontro allargato ad altre organizzazioni della Medicina generale che operano a livello locale e a soggetti che sono stati invitati a dare il proprio costruttivo contributo all’iniziativa.

“Il documento finale e l’auspicato riconoscimento del Dipartimento – precisa Milillo - dovrebbero a loro volta costituire le fondamenta per il più generale rilancio della Medicina generale nel nostro Paese. Un rilancio che, con l’indispensabile condivisione dei ministeri interessati (Salute e Università) e delle Regioni, le permetta di superare le criticità che finora le hanno impedito di sviluppare pienamente le sue potenzialità a tutela dei cittadini”.
“E’ chiaro – prosegue il segretario nazionale della Fimmg - che operazioni di così ampio orizzonte non possono avere alcuna speranza di riuscita senza la condivisione di tutte le componenti attive della professione ed è per questo che abbiamo rivolto l’invito anche alle altre organizzazioni del settore. La risposta è stata non solo ampia e positiva ma anche, mi è parso, sinceramente convinta. Il che mi fa ben sperare sia per il successo di questa iniziativa sia, soprattutto, per i passaggi successivi”.