Roma, 18 gennaio 2007
Rapporto ottimale tra medici di medicina generale e numero di assistiti, sentenza del TAR Friuli
FIMMG: L’AREA DELLA MEDICINA GENERALE NON PUÒ DIVENTARE LA CAMERA DI COMPENSAZIONE DELLA SOTTO-OCCUPAZIONE MEDICA
Gioiscono i sostenitori delle vecchie logiche assistenzialistiche
Il TAR del Friuli ha abrogato la delibera regionale nella parte che prevedeva la modifica del rapporto ottimale medico/assistiti da uno ogni 1.000 a uno ogni 1.300.
“Non entriamo nel merito delle motivazioni della sentenza”, dichiara Giacomo Milillo, Segretario nazionale della FIMMG, “suscettibile di ricorso e che comunque non ha valore per le altre regioni.
Siamo invece fortemente preoccupati in quanto:
- Il provvedimento comporterà una riduzione del numero medio di assistiti per medico, con conseguenti difficoltà a sostenere gli investimenti strutturali.
- I medici neo inseriti saranno condannati, con un basso numero di assistiti, a un indefinito periodo di sottooccupazione con l'impossibilità di coprire le spese professionali e la necessità, per sopravvivere, di dedicarsi ad altre attività collaterali più remunerative, a scapito di un pieno impegno nella medicina di famiglia.
- Aumenterà la spesa sanitaria: ai medici con poche scelte vengono infatti e giustamente attribuite alcune voci retributive fisse.
La medicina di famiglia”, prosegue Milillo, “non è un’area di libera professione pura, strutturata per rispondere alle regole della concorrenza e del mercato.
Il medico di famiglia è il gestore di risorse economiche pubbliche, di cui è tenuto a rispondere anche innanzi alla Corte dei Conti.
Coniugare il ruolo di fiduciario del singolo cittadino e di fiduciario del sistema, se è già difficile ora, rischia di diventare impossibile in un sistema di concorrenza sfrenata”.
Chi non capisce questo, non conosce la medicina di famiglia e, perseguendo una logica vetero-assistenziale, rischia di fare il danno proprio di quei colleghi che con promesse di un'occupazione condanna a praticare la medicina generale come attività residuale.
Contro azioni che nel lungo periodo porteranno a serio rischio la sostenibilità del SSN, FIMMG continuerà a lottare per una medicina di famiglia forte, credibile, efficiente e in grado di continuare ad offrire ai cittadini reale disponibilità e al sistema sanitario un insostituibile contributo di appropriata gestione delle risorse.