Roma, 23 gennaio 2007
I motivi in una lettera aperta del Segretario Nazionale Giacomo Milillo agli Assessori Regionali alla Sanità
FARMACI GENERICI: DA FIMMG NO AD OBBLIGO DI PRESCRIZIONE
“Il rischio? Una deriva neo-devolutiva ed il comparaggio di stato”
E’ deciso il no della FIMMG all’imposizione di prescrizione dei farmaci sulla base del solo prezzo recentemente proposto da alcune Regioni tra le quali Puglia, Lazio e Liguria. Un provvedimento che vuole ridurre la spesa farmaceutica ma che, in sostanza, svilisce profondamente il ruolo e l’impegno dei Medici di Medicina Generale a favore dei pazienti.
Per questo il Segretario Nazionale della FIMMG, Giacomo Milillo, ha deciso di scrivere una lettera aperta a tutti gli Assessori Regionali alla Sanità.
Ecco il testo diffuso in mattinata:
“Egregi Signori,
come rappresentate della più grande associazione della medicina generale italiana sento il dovere di maniferstarVi il sentimento di profonda offesa determinato nella categoria da provvedimenti recentemente introdotti in alcune regioni italiane, orientati alla riduzione della spesa farmaceutica attraverso inaccettabili limitazioni della libertà prescrittiva del medico.
In essi i medici intravedono un profondo disprezzo per il loro lavoro e per l’impegno da loro stessi quotidianamente profuso nell’interesse dei cittadini.
Il farmaco generico, importante strumento per un uso appropriato delle risorse se correttamente usato, viene imposto come prodotto di massa scelto a priori dal legislatore regionale.
E tale imposizione è solo mitigata dalla possibilità per il singolo professionista, attraverso l’attivazione di nuovi e frustranti percorsi burocratici, di prescrivere farmaci sulla base di motivazioni squisitamente cliniche, peraltro già previste dalla normativa AIFA vigente.
Lusinghe e minacce, procedure e soluzioni che vanno a configurarsi come un vero e proprio comparaggio di stato, per condizionare il comportamento prescrittivo del medico ed orientarlo al semplice risparmio. E ciò nonostante sia di pubblico dominio che la spesa farmaceutica italiana è fra le più basse d’Europa.
La sostenibilità del SSN, che ci sta a cuore, dipende da ben più importanti interventi, primo fra tutti il potenziamento dell’assistenza territoriale ed in essa dell’opera professionale dei medici di medicina generale.
La categoria ha chiesto con forza un ridisegno delle regole cui è soggetta; la Fimmg chiede al legislatore di sottoscrivere un patto forte con la professione, per poter meglio rispondere alle esigenze del SSN e sfruttare appieno le potenzialità universalmente riconosciute alla medicina generale.I provvedimenti inutili ed oltraggiosi verso i medici di famiglia, che alcune Regioni hanno adottato o stanno per adottare, mettono a rischio la nostra disponibilità.
Non possiamo, non vogliamo chiedere ai colleghi di offrire la propria collaborazione a chi impone provvedimenti così umilianti ed offensivi.
Abbiamo affidato ad un gruppo di legali il compito di valutare la legittimità di questi provvedimenti. Sarà nostra cura indicare ai cittadini i responsabili di tali atti.
Intanto chiediamo alle Regioni di riflettere sugli effetti devastanti che queste decisioni potranno produrre nel Paese, introducendo di fatto, con diritti del cittadino e dei professionisti sostanzialmente diversi in ogni regione, una deriva neo-devolutiva paradossalmente sostenuta da coloro che più l’hanno avversata.
Riteniamo indispensabile ed urgente un incontro nelle sedi istituzionali per approfondire direttamente questi temi.
Abbiamo a cuore la tutela della salute dei cittadini e la sostenibilità del SSN.”
Ufficio Stampa FIMMG
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