Roma, 24 gennaio 2007
Da domani fino al 28 gennaio a Roma
CONGRESSO STRAORDINARIO FIMMG: L’OCCASIONE PER RIFONDARE LA MEDICINA GENERALE ITALIANA
In agenda le modifiche allo Statuto e l’elezione dei vertici del sindacato
Dice Giacomo Milillo, Segretario Nazionale FIMMG: “La Medicina Generale deve essere veramente al centro del sistema di assistenza”
Comincia domani, all’Hotel Ergife di Roma, il doppio Congresso della FIMMG (60° e 61° Congresso Nazionale Straordinario). Un appuntamento che rappresenta l’attuazione dell’accordo siglato a Villasimius, nell’ottobre scorso, tra gli allora candidati alla guida del maggior sindacato della Medicina Generale: il segretario uscente Mario Falconi e Giacomo Milillo.
“In occasione del Congresso nazionale di ottobre – dice Milillo, attuale Segretario Nazionale – avevamo promesso che entro sei mesi avremmo proceduto ad un profondo rinnovamento del sindacato e dei suoi rapporti interni ed esterni. Lo abbiamo fatto nella metà del tempo che ci eravamo dati. Eccoci così a questo doppio appuntamento straordinario, che chiama le donne e gli uomini della FIMMG a votare le proposte di modifica allo Statuto ed a rieleggere i vertici del sindacato, con l’obiettivo di dar vita ad una ‘rifondazione’ della Medicina Generale italiana che le conferisca davvero quel ruolo centrale nel sistema di assistenza, unanimemente riconosciuto, anche se più a parole che nei fatti”.
Questa l’agenda dei lavori di Roma: Il 25 e 26 gennaio (60° Congresso Nazionale Straordinario) presentazione, discussione e votazione delle proposte di modifica allo Statuto; il 27 e 28 (61° Congresso Straordinario Nazionale) elezione dei vertici del sindacato con le nuove regole, se saranno state approvate nei due giorni precedenti o, in caso contrario, con quelle attualmente vigenti.
La modifica dello Statuto
Da ottobre ad oggi un gruppo di lavoro, presieduto dal Presidente Nazionale della FIMMG Mario Stella, ha elaborato una serie di proposte di modifica che verranno messe ai voti nell’assemblea di Roma.
“Si punta in particolare ad un bilanciamento dei poteri - dice Stella -. Le prime modifiche si riferiscono alle regole elettive e alla definizione delle responsabilità degli incarichi. Se saranno approvate, il Segretario Nazionale manterrà la sua autonomia, ma sarà il Congresso Nazionale a dare fiducia all’Esecutivo. Ci sarà, inoltre, un maggior riconoscimento di attribuzioni sostanziali alla Segreteria Nazionale, che potrà contribuire più incisivamente all’elaborazione delle linee politiche del sindacato e della piattaforma contrattuale. Il gruppo di lavoro ha affrontato anche l’aspetto del conflitto di interessi. Non potrà ricoprire incarichi negli esecutivi nazionali chi ha già incarichi di Governo, parlamentare e regionale, di funzionario o consulente strutturato di Ministero o Pubblica Amministrazione, nelle istituzioni e nei partiti, nell’Enpam e nella Fnomceo”.
Il dialogo con le altre organizzazioni del settore. Il “Tavolo della Medicina Generale”
Conclude Giacomo Milillo: “In questo mese di gennaio abbiamo lanciato a tutte le realtà associative della Medicina Generale l’invito alla costituzione di un tavolo comune, il ‘Tavolo della Medicina Generale’, con l’obiettivo di promuovere la realizzazione dell’insegnamento e della formazione in Medicina Generale. La risposta è stata unanime ed il documento uscito dall’incontro rappresenta una pietra miliare per il rilancio delle cure primarie nel nostro Paese”.
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