Roma, 26 gennaio 2007

Dal Congresso straordinario in corso a Roma
FIMMG: LA GUARDIA MEDICA FUNZIONA


Il sistema della Continuità Assistenziale, l’ex Guardia medica, funziona. E anche bene, contrariamente ai troppi luoghi comuni. E’ questo il parere unanime dei medici di Medicina Generale, riuniti a Roma per il doppio Congresso straordinario della FIMMG.

I dati del ministero della Salute, relativamente all’attività del settore negli anni dal 1998 al 2004, dimostrano infatti un incremento del 78 per cento del numero delle visite, che sono passate da 5.267.993 nel 1998 a 9.389.400 del 2004. L’aumento delle prestazioni si è verificato, peraltro, a fronte di un ridimensionamento del servizio.

Basti pensare che, solo nel confronto tra l’anno 2003 e il 2004, il numero totale dei medici della Continuità è diminuito di 1.137 unità (- 8%), così come sono diminuiti del 5 per cento il numero delle sedi (-154) e del 6 per cento quello delle ore lavorate (-1.226.026 ore). Nonostante l’evidente aumento del bisogno assistenziale che il cittadino riferisce al servizio di Continuità Assistenziale, dagli stessi dati, sempre riferiti al confronto tra l’attività di Guardia medica tra il 2003 e il 2004, si evince la reale efficacia del sistema Continuità Assistenziale.

Interessante, infatti, è il valore assoluto dei ricoveri prescritti rispetto alle visite effettuate, che nel 2003 è stato del 2,4% e del 2% nel 2004, rivelando pertanto una appropriata ed efficace risposta assistenziale del sistema. Tale appropriatezza assume particolare significato anche nella valutazione dell’aumento di efficacia in relazione al ridimensionamento del servizio.

“Questi dati non sono casuali ma fortemente correlati alle scelte politiche di grande rivalutazione del servizio e del ruolo degli operatori che, in particolare negli anni 2003 e 2004, si sono concretizzate in molte Regioni attraverso la definizione di accordi decentrati – sostiene Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fimmg - Tali accordi rappresentano il punto di svolta nella politica verso il sistema Continuità Assistenziale che ha trovato una naturale sintesi nel Accordo collettivo nazionale sottoscritto nel 2005 che ha posto le basi per l’effettiva realizzazione del sistema di assistenza nell’arco delle 24 ore”.

“La Fimmg Continuità Assistenziale – aggiunge Domenico Crisarà, segretario nazionale di settore del sindacato - ritiene essenziale tali valutazioni, nell’ottica di rinnovare un impegno nel confronto nazionale e regionale riferito a dare continuità allo spirito di rivalutazione di un servizio che ha assoluto bisogno di aumentare le attrattive rispetto ai medici anche attraverso un riconoscimento legato a numeri e non a ‘chiacchiere e leggende’”.

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