Roma, 1 febbraio 2007
Sostenibilità del sistema sanitario e riduzione della spesa farmaceutica
FIMMG: URGE UN INCONTRO CON MINISTRO E REGIONI
Il 9 febbraio convocazione di tutti i Segretari regionali a Roma per definire un documento di proposta da inviare al Ministro della Salute ed alle Regioni
Sta montando in questi giorni la polemica sulle ipotesi formulate, in diverse Regioni, per far fronte al dissesto economico dei servizi sanitari.
“Il rischio a nostro avviso - afferma Giacomo Milillo, segretario nazionale della FIMMG - è che gli strumenti proposti per far fronte alle criticità di finanziamento del sistema siano tutti orientati verso il razionamento delle prestazioni a danno della salute dei cittadini. In particolare, per quanto riguarda la spesa farmaceutica, l’uso del prezzo di riferimento per classi di farmaci esautora di fatto il medico dalla responsabilità della prescrizione, mettendo in pericolo la sicurezza degli assistiti. Tutto questo accade nonostante sia noto che non tutti i farmaci della stessa classe hanno le medesime caratteristiche. Se così fosse, infatti, l’AIFA potrebbe ammettere alla rimborsabilità del SSN un solo farmaco per classe, quello con il miglior rapporto costo - beneficio”.
Continua Milillo “Siamo favorevoli ad una promozione massiccia dell’uso appropriato del farmaco generico, perché riteniamo che rappresenti una grande opportunità per il miglior uso delle risorse del SSN, ma ci opponiamo con forza alle norme che, per consentire una cosmesi dei bilanci, incidono in modo irresponsabile nel rapporto medico-paziente. Ci opponiamo anche ad ogni inutile burocratismo atto a condizionare il comportamento del medico. La sua autonomia professionale è un diritto fondamentale, irrinunciabile. La Fimmg ha sempre prestato grande attenzione alla sostenibilità del servizio sanitario nazionale e per questo lancia l’allarme al Ministro Turco ed alle Regioni”.
“Non è più rinviabile – conclude Milillo - un incontro per condividere ipotesi di razionalizzazione complessiva delle attività del SSN, non solo di quella farmaceutica, in una cornice che non veda una variabilità regionale dei livelli essenziali di assistenza che possa far saltare l’impianto unitario del Servizio. Per questo abbiamo convocato la Segreteria Nazionale per il 9 febbraio, chiamando a Roma tutti i nostri segretari regionali. In quella sede definiremo un documento di proposta da inviare al Ministro e alle Regioni”.
Ufficio Stampa
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