Presentato dalla Fimmg C.A. il ricorso al TAR del Lazio
per una corretta applicazione del rapporto medici/popolazione
La Fimmg C.A., nella persona del segretario nazionale di settore, ha presentato lunedì 29 gennaio ricorso al Tar del Lazio contro la delibera 1221 30 nov.2006 della ASl 2 di Castrovillari (Cs) con richiesta di immediata sospensione.
L’Azienda utilizzando l’art 64 dell’ACN e l’art 13 dell’AIR dispone la chiusura di 10 sedi su 18.
L’azione legale ha il fine di chiarire una volta per tutte che le disposizioni di cui all’art 64 dell’accordo collettivo nazionale del 23 marzo 2005 riguardano il futuro assetto del servizio di continuità assistenziale e non possono essere utilizzate minimamente nelle situazioni di caos e di non programmazione che vedono protagoniste regioni ed aziende sanitarie soprattutto del sud.
Sarebbe troppo comodo dopo anni di sfruttamento ed emarginazione dare il benservito, per motivi puramente ragionieristici , a tanti colleghi che con senso di responsabilità , sacrificio personale e familiare hanno garantito, a volte come unica presenza del SSN , la salute di cittadini spesso isolati e lontani da altre strutture.
L’ACN e i relativi accordi integrativi devono essere utilizzati nella pienezza del loro spirito innovativo del servizio e del ruolo del medico di continuità assistenziale.
La piena integrazione nel sistema delle cure primarie e la pari dignità dei suoi medici è una battaglia che vede tutta la Fimmg impegnata come ha riconfermato il segretario nazionale generale Giacomo Milillo e tutto il nuovo esecutivo.