COMUNICATO STAMPA
La questione sollevata nel corso del Convegno Nazionale della Continuità Assistenziale a Napoli
“ NON SIAMO I DISTRIBUTORI AUTOMATICI
DELLA PILLOLA DEL GIORNO DOPO”
Roma, 12 aprile 2007. “Non solo nel fine settimana, quando sono chiusi gli studi medici, ma anche di notte, sempre più ragazze dai 15 ai 20 anni non si recano al Pronto Soccorso o al consultorio e si rivolgono al medico della Continuità Assistenziale per ottenere la prescrizione della pillola del giorno dopo. Questo accade perché il medico di guardia, come è comunemente definito, viene percepito come un soggetto anonimo, quasi obbligato a stilare una prescrizione, mentre il suo compito è quello di dare continuità, in assenza del medico di famiglia, all’assistenza primaria. In altre parole, non siamo distributori automatici della pillola del giorno dopo. Come tutti gli altri medici, dobbiamo poter valutare caso per caso”.
A segnalare il fenomeno è Domenico Crisarà, Segretario nazionale per la Continuità Assistenziale della Fimmg, a margine del Convegno Nazionale in corso a Napoli.
“La Continuità Assistenziale - dice Giacomo Milillo, Segretario Nazionale della Fimmg – rappresenta un nodo importante della rete delle cure primarie che abbiamo ipotizzato nella nostra proposta di Rifondazione della Medicina Generale. Il medico che vi lavora promuove e realizza, in un percorso integrato con il medico di famiglia, la continuità dell’assistenza, operando con gli stessi suoi strumenti di ascolto, diagnosi e cura”.
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