Roma, 26 maggio 2007

COMUNICATO STAMPA

FIMMG TOSCANA, CELLULARI SPENTI CONTRO DELIBERA ASSESSORE ROSSI


Cellulari spenti per i medici di famiglia toscani. Questa la singolare iniziativa di protesta della Fimmg Toscana contro la delibera con cui l'assessore regionale per il Diritto alla salute Enrico Rossi ha "unilateralmente denunciato l'accordo regionale, nella parte che riguarda il servizio di guardia medica durante l'espletamento dei corsi di formazione obbligatoria del sabato".

La decisione è stata presa a Roma, dove sono riuniti i segretari provinciali della Federazione dei medici di medicina generale, in occasione del Consiglio nazionale della Fimmg. La contrarietà dei medici toscani sarà messa anche nero su bianco, visto che la Fimmg Toscana ha dato mandato ai propri legali di impugnare in sede regionale, e presso il Tar del Lazio, la delibera di Rossi.

In una nota i medici di famiglia sottolineano, "oltre alla gravità dell'atto unilaterale, il carattere prevalentemente punitivo verso la categoria di questa azione, che non comporta tangibili benefici per i cittadini. La delibera - spiegano - non contribuisce a risolvere i problemi reali della popolazione, che si vede sempre più costretta a rivolgersi al privato". Da qui l'idea di applicare alla lettera quanto previsto dalla convenzione nazionale riguardo l'accessibilità al medico di famiglia, e in particolare "a spengere i propri cellulari".

La Fimmg Toscana, aggiunge il segretario regionale Mauro Ucci, "si farà garante dei diritti dei cittadini e della categoria, e avanzerà all'assessorato una proposta realmente migliorativa per l'assistenza nella giornata del sabato, con una migliore collaborazione tra medici di famiglia e medici di continuità assistenziale. Senza - conclude - la perdita di posti di lavoro".
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