Villasimius, 10 ottobre 2007

COMUNICATO STAMPA

CRONICITÀ E PATOLOGIE GASTROENTERICHE E RESPIRATORIE

Emergenza sui disturbi della sfera digestiva e respiratoria, il cui riconoscimento precoce in ambito diagnostico, permette se non la risoluzione della patologia stessa, l’evitarne la cronicizzazione o, addirittura, sviluppi più seri


Villasimius, 10 ottobre 2007. Al 62° Congresso della FIMMG l’accento su alcune patologie, in ambito digestivo e respiratorio, che negli anni stanno interessando, a causa di una loro cronicizzazione, una fetta sempre più vasta di popolazione.

Celiachia: una vita regolare per il paziente precocemente diagnosticato
Una volta era di sola competenza pediatrica. Oggi, la Celiachia, interessa anche il Medico di Medicina Generale e il Geriatra. La Celiachia, è una patologia permanente ma reversibile laddove la dieta sia totalmente priva di glutine, così da poter permettere al paziente una vita regolare (solo in meno del 5% dei pazienti la mucosa intestinale non si ricostituisce totalmente). La mancata o tardiva diagnosi è a rischio di sviluppare una patologia autoimmune e idiopatica a carico dei vari sistemi e apparati, fino alla insorgenza, ad esempio, di neoplasie (linfoma non Hodgkin a livello intestinale). Affinare il trend diagnostico pertanto è d’importanza vitale. Per questo il Comitato Scientifico dell’Associazione Nazionale Celiaci ha predisposto un protocollo diagnostico, basato su pochi test essenziali, che permetta al Medico di Medicina Generale di identificare il maggior numero di celiaci riducendo al minimo le mancate diagnosi e soprattutto le diagnosi sbagliate.

Epatite: cronicità a rischio di epatocarcinoma
Causata da uno o più agenti etiologici (virus, sostanze tossiche, alcool e autoimmunità), alle nostre latitudini la causa più diffusa di epatite cronica è quella virale (soprattutto da virus C). L’infezione cronica da HCV resta a lungo asintomatica la sua progressione è generalmente lenta e culmina, dopo 15-30 anni, con la cirrosi. L’infezione da HCV è presente nel 50-60% dei casi di cirrosi epatica e nel 60-70% dei casi di epatocarcinoma. La diagnosi precoce da parte del MMG, attraverso un percorso diagnostico e di follow-up condiviso per l’individuazione e il trattamento, ove possibile, dei soggetti affetti da ECA e da infezione cronica virale, permette il trattamento antivirale quale arma per diminuire il rischio di diffusione sia dell’evoluzione cirrotica sia dell’epatocarcinoma. In Italia si stimano circa 1,5 milioni di portatori del virus, spesso assolutamente inconsapevoli. L’epatite C è causa del 60-70% delle epatiti croniche.

Stipsi cronica: un sintomo da indagare
Nei Paesi industrializzati soffre di stipsi almeno il 20% della popolazione. Il sesso femminile è più colpito (50%) rispetto a quello maschile (35%). Il sintomo si manifesta tra i 20 e i 40 anni e aumenta fra i 50 e i 60 anni. E’ un sintomo costantemente riferito alla popolazione anziana, con una incidenza di 2 anziani su 5. E’ più presente in forma acuta ma si ricorre al medico più di frequente per la forma cronica.
L’anamnesi può fornire utili informazioni che accentrano l’attenzione sui cosiddetti “sintomi d’allarme”. Anamnesi ed esame obiettivo del paziente con stipsi, se condotti bene, non solo mettono in condizioni il Medico di Medicina Generale di formulare una diagnosi, ma forniscono informazioni preziose per una diagnosi differenziale e per decidere una eventuale gestione integrata del paziente. Ciò a significare che sono l’anamnesi attenta e la visita accurata che aiutano il Medico di Medicina Generale a stabilire se il caso è di sua pertinenza piuttosto che richiedere un intervento multidisciplinare (chirurgico, proctologico, gastroenterologico, psiachiatrico, urologico, ecc..).

Malattia da reflusso gastro-esofageo: la sintomatologia atipica
Della malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) si conoscono soprattutto i sintomi tipici, di cui la pirosi retrosternale è il principale. Il paziente ne denuncia costantemente la presenza parlando di dolore retrosternale. Ma la possibilità di GERD dovrebbe essere considerata nei casi tipici di angina pectoris con ECG normale o una normale angiografia coronarica. La diagnosi differenziale è difficoltosa perché l’incidenza di GERD e quella di malattia coronarica, aumentano entrambe con l’età e con la sedentarietà, condizioni queste che si influenzano a vicenda. Nella gestione di tale sintomo, è bene tenere presente che non sempre la GERD si manifesta con i sintomi tipici, di cui il bruciore al petto è il principale, ma spesso sono i sintomi atipici, che interessano gola, denti e apparato respiratorio, che vanno analizzati. Pertanto accade che il 50% dei dolori retrosternali vengono indagati quale sintomo di sofferenza cardiaca quando, viceversa, denunciano una sofferenza esofagea che poi sfocia in un disagio dell’apparato respiratorio, della laringe, della faringe, del naso, della gola e dei denti, con sintomi quali asma e tosse cronica. L’indagine accurata e la gestione integrata del paziente assieme al gastroenterologo, allo pneumologo e all’otorinolaringoiatra, può evitare che la malattia evolva fino all’ulcerazione della parete esofagea con conseguente cronicizzazione per stenosi del lume esofageo di cui la disfagia (deglutizione dolorosa) è il culmine.

BPCO: pericolosa realtà dei paesi industrializzati
La Broncopneumopatia Cronico Ostruttiva rappresenta sicuramente, per il Medico di Medicina Generale, un problema sanitario di primaria importanza, oltre che una patologia sottovalutata dagli operatori sanitari, dalle istituzioni e dai pazienti stessi. Secondo l’OMS la BPCO è la causa di mortalità che presenta il più rapido incremento nei Paesi economicamente avanzati e che crescerà, nel tempo, molto più rapidamente rispetto alle altre patologie respiratorie.
Quarta causa di morte a livello mondiale, al terzo posto in Italia con una incidenza di decessi per malattie dell’apparato respiratorio del 50-55%, la BPCO, sempre secondo l’OMS, è una delle principali cause di disabilità fisica nei paesi più industrializzati.

Per concludere: la capacità diagnostica, la ricerca anamnestica e l’informazione chiara al paziente giocano, in queste aree, un ruolo preminente e determinante. Il riconoscimento precoce di tali disturbi può, se non risolvere la malattia, evitarne la cronicizzazione e l’insorgenza di ulteriori patologie. Il Medico di Medicina Generale deve, in questo senso, non solo comprendere i sintomi ma capire dove termina la sua pertinenza, per rivolgersi ad un contesto multidisciplinare.


Ufficio Stampa
Cristiana Montani Natalucci - (Weber Shandwick) – tel. 06 84043497
Rita La Rosa - 335 8356755

Dati


CeliachiaFino agli anni ’90
Oggi
1/10mila persone
35mila casi diagnosticati
345mila casi non diagnosticati
Epatite CPortatori del virus
Causa di epatite cronica
Evoluzione in cirrosi
Evoluzione in epatocarcinoma
1,5 milioni
60-70%
50-60%
60-70%
StipsiPopolazione che ne soffre
Femmine
Maschi
Anziani
20%
50%
35%
2 su 5
GERDPersone che lamentano pirosi e rigurgito
Soggetti asintomatici con lesioni esofagee da GERD
Dolori toracici ascrivibili a GERD e trattati come sintomatologia cardiaca
1.5-2 milioni
39%
50%
BPCOCausa di morte in Italia
Percentuale di decesso sulle malattie respiratorie
al terzo posto
50-55%