Comunicato stampa
CARO SIRCHIA: NON MORTIFICHI L'INTELLIGENZA DI MILIONI DI ITALIANI

Roma 22/8/2001


Ad affermarlo è Mario Falconi Segretario Generale Nazionale della Fimmg - Federazione Italiana Medici di Famiglia - sindacato maggiormente rappresentativo della categoria - secondo il quale, in merito alle dichiarazioni rese dal Ministro al Corriere della Sera di oggi, occorre precisare che:

- Tutti i sondaggi sul gradimento dei cittadini per il  servizio sanitario nazionale effettuati da vari soggetti negli ultimi dieci anni, tra i quali il Governo della Repubblica Italiana, L'Istat, il Censis , ecc, hanno messo in evidenza come la figura più gradita di tutto il Ssn, sia il medico di famiglia. Ci rimane pertanto difficile immaginare milioni di cittadini autolesionisti al punto di gradire una figura professionalmente "non qualificata" .

- Tutti i medici italiani, come qualunque altro professionista, devono essere sempre aggiornati ed esperti nelle cure praticate. Al riguardo mi aspetto molto dall'ECM (Educazione Medica Continua) che mi auguro Lei farà partire quanto prima. Pur essendo tutti i medici italiani fra i migliori al mondo,  mi permetto di  suggerirLe di operare per  rendere più adeguata, rispetto ad una domanda di salute profondamente mutata, anche la formazione universitaria  e quella specialistica. Mi permetta anche di suggerirLe di fare in modo che anche i cittadini italiani, attraverso un serio curriculum informativo-formativo,  soprattutto in ambito scolastico, possano essere corresponsabilizzati  alla tutela della loro salute.

"Nel caso "Lipobay" anche per le dichiarazioni che Lei ha reso alla stampa in questi giorni sull'utilizzo che in Italia se ne è fatto, ritengo che i medici di famiglia hanno molto poco di cui rimproverarsi  e forse se avessimo accelerato nel rendere possibile una rete di farmaco vigilanza degna di questo nome attraverso la sperimentazione di fase IV, reintrodotta nel nostro Paese dal Ministro Veronesi nel maggio u.s., (ricordo che l' Italia era uno degli ultimi Paesi al mondo a non avere una rete di medici di
famiglia  coinvolti nella sperimentazione suddetta) oggi saremmo tutti ancora più credibili ."

"Nel ringraziarLa  in ogni caso per gli importanti investimenti che Lei vorrà mettere in essere per "le cure primarie" cardine di ogni sistema sanitario, Le ho già espresso più volte, in nostri precedenti incontri, la piena e totale disponibilità dei medici di famiglia italiani."