COMUNICATO STAMPA DEL 23 DICEMBRE 1997
Il
segretario nazionale della Fimmg,Mario Falconi, sul "caso Di
Bella"
«DI CANCRO SI PUO' GUARIRE,AFFERMAZIONI IRRESPONSABILI POSSONO
UCCIDERE»
E' così che Mario Falconi, segretario nazionale della Fimmg, il maggior sindacato dei medici di famiglia, commenta alcune dichiarazioni rilasciate dal prof. Di Bella che si possono leggere oggi su un quotidiano nazionale e, in particolare, quella secondo la quale «con le cure ufficiali si soffre e prima o poi si paga con la vita».
«In un Paese civile devono contare le regole che la società si è data - prosegue Falconi - e non le affermazioni di chiunque si ritenga al di sopra di tali regole. Per quale motivo, allora, il Servizio sanitario nazionale non dovrebbe pagare ai malati di cancro le spese per recarsi al Santuario di Lourdes o a un altro di loro scelta?».
Falconi si dichiara inoltre «disgustato» dalle «strumentalizzazioni di ogni genere, soprattutto quelle politiche, che si stanno perpetrando quotidianamente sulla pelle di cittadini inermi e per giunta malati gravi».
Il segretario nazionale della Fimmg, perciò, invita tutti i medici di famiglia italiani «a essere ancora più vicini ai loro pazienti, in particolare a quelli malati di cancro, soprattutto in una fase delicatissima della loro vita in cui non avrebbero certo bisogno di quotidiane, frastornanti dichiarazioni»
«Inoltre - conclude il segretario della Fimmg - esorto tutti i colleghi affinché, facendo leva sulla fiducia che riscuotono tra i cittadini, facciano in modo che i malati di cancro non si facciano distogliere dall'intraprendere terapie scientificamente accreditate che hanno salvato migliaia di vite umane o, peggio ancora, le sospendano».