COMUNICATO STAMPA
Il leader della Fimmg, Mario Falconi, sui dati del sondaggio Censis
INVESTIRE DI PIÙ SUI MEDICI DI FAMIGLIA

Roma, 17 settembre 1998

"Registriamo con soddisfazione che il medico di famiglia continua ad essere, per la maggior parte degli italiani, il principale punto di riferimento in materia di salute".

E’ questo il primo commento di Mario Falconi, Segretario generale nazionale della Fimmg, il maggior sindacato dei medici di famiglia italiani, ai risultati del sondaggio Censis che sono stati diffusi oggi.

"Questo obiettivo, conseguito in un periodo, gli ultimi dieci anni, che ha fatto registrare il crollo di modelli culturali e politici che sembrano intangibili, non può che farci piacere se consideriamo che i medici di famiglia non potevano rimanere estranei a queste dinamiche. Il sondaggio – aggiunge comunque Falconi – ha evidenziato alcuni punti critici che ci riguardano e sui quali non da oggi abbiamo avviato una seria riflessione all’interno della categoria".

"Il sondaggio, aggiunge il leader dei medici di famiglia, dovrebbe costituire un elemento in più di riflessione anche per chi sostiene di voler puntare su questa figura – cardine del Servizio sanitario.

La formazione post laurea, che la Fimmg ha fortemente voluto secondo le direttive europee deve essere supportata da una formazione specifica, oggi praticamente assente, nel piano di studi del corso di laurea in medicina e chirurgia.

Occorre dunque condividere con chi governa un progetto nuovo.

Ci auguriamo che con la legge delega di riforma al Servizio sanitario nazionale, attualmente in discussione al Parlamento, non si perda l’occasione per favorire e determinare una svolta nella ridefinizione di un Servizio sanitario nazionale in cui si ridetermini un giusto equilibrio tra l’assistenza territoriale e quella ospedaliera".