Roma, 17 settembre 1999
C O M U N I C A T O S T AM P A
Consiglio nazionale Fimmg a Roma
MEDICI DI FAMIGLIA MOBILITATI PER IL RINNOVO CONVENZIONALE
CONTRO L'INNALZAMENTO DELL'ETA' PEDIATRICA E LA BUROCRAZIA INUTILE
I medici di famiglia sono pronti ad attuare "ogni forma di azione politico-sindacale" per accelerare l'iter del rinnovo della Convenzione con il Ssn, per contrastare l'innalzamento del limite d'età entro il quale l'assistenza di base è pertinenza esclusiva dei pediatri (oggi fissata a 6 anni) e per ridurre quel carico burocratico "inutile e dannoso" che intralcia la loro attività professionale, caricandoli di responsabilità altrui e, soprattutto, penalizzando i cittadini.
È questo, in sostanza, il mandato che il Consiglio nazionale della Fimmg, il sindacato dei medici di famiglia, ha conferito alla sua Segreteria nazionale al termine della riunione tenuta oggi a Roma.
Ascoltata e approvata la relazione del Segretario nazionale, Mario Falconi, i rappresentanti dei medici di famiglia di tutta Italia gli hanno quindi dato mandato di intraprendere le iniziative necessarie al raggiungimento degli obiettivi indicati, sottolineando come il mancato rinnovo della convenzione, in prorogatio da circa due anni, stia creando "profondo e insostenibile disagio" nella categoria.
Tale disagio è accentuato dal fatto che i medici di famiglia italiani sono in Europa quelli a retibuzione più bassa a fronte del continuo lievitare delle spese.