Mario Falconi, segretario nazionale della Fimmg,
apre a Perugia il 50° Congresso nazionale del sindacato

"Il Servizio sanitario e il ruolo del medico di famiglia
devono essere rilanciati. o sarà rottura"

 

 Perugia, 24 settembre 1998

"Se i decreti attuativi della legge delega, le misure della Finanziaria e l’accordo collettivo nazionale non dovessero rilanciare il ruolo professionale del medico di famiglia e consentirgli di svolgere al meglio le proprie funzioni a tutela della salute dei cittadini, respingeremo il Patto che ci è stato proposto con il Piano sanitario nazionale. Il tempo delle attese è ormai finito e i prossimi mesi saranno decisivi : l’effettivo rilancio del Servizio sanitario nazionale passa, soprattutto, attraverso adeguati investimenti normativi ed economici nel territorio e nella piena valorizzazione del ruolo dei medici di famiglia. In questi giorni il ministro Bindi e le Regioni ci hanno dato nuove, ampie assicurazioni in merito. Perciò siamo fiduciosi. Ma la nostra fiducia, sempre costruttiva, rischia di esaurirsi".

 

Con queste parole Mario Falconi, segretario nazionale della Fimmg, ha aperto oggi a Perugia il 50° Congresso nazionale del principale sindacato dei medici di medicina generale italiano, che conta ben 30.000 iscritti. Un intervento forte, che ha spaziato su tutti i problemi della sanità oggi sul tappeto, insistendo sulla valorizzazione di questa figura professionale che "costa poco, ma rende molto al cittadino, alle istituzioni, all’intero sistema sanitario". Falconi ha fornito i dati preliminari di una grande indagine sullo stato professionale ed economico della medicina generale in Italia, da cui risulta che il reddito netto per visita del medico di famiglia è pari a 9.074 lire : "ciò rende giustizia di un certo qualunquismo imperante che parla di presunti favolosi guadagni". Per la Fimmg, "è ancora forte la tendenza a considerare i medici di famiglia esclusivamente guardiani delle risorse e a usarli impropriamente in maniera coercitiva per strozzare una domanda di salute per la quale tutti, anche i cittadini, andrebbero corresponsabilizzati attraverso un’educazione permanente". Il segretario nazionale ha ribadito inoltre il no secco del sindacato a norme di legge che dovessero vanificare la libera contrattazione fra le parti.

Grande spazio in questo 50° Congresso viene dato all’Europa, ("La medicina di famiglia in una Europa garante di livelli appropriati ed uniformi di assistenza" è lo slogan del convegno). La Fimmg lancia alle organizzazioni di medici del Vecchio Continente la proposta di cominicare a lavorarare insieme per promuovere, fin da ora, la massima integrazione tra i sistemi di cura. Due le proposte concrete avanzate da Falconi : dare vita a una Conferenza permanente fra tutti gli organismi di rappresentanza dei medici di famiglia negli Stati dell’Unione per scambiare periodicamente esperienze e progettare percorsi comuni e produrre a breve scadenza una "carta d’identità sanitaria" che, a cura del medico di famiglia riporti le informazioni sanitarie essenziali di ciascun cittadino, in modo che possano essere lette in tutte le lingue dei Paesi dell’Unione.

 

 

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