Roma, 17 gennaio 2000

C O M U N I C A T O   S T A M P A

Rinnovo della convenzione con il Ssn, referendum e influenza:
il Consiglio nazionale Fimmg (15 gennaio) conferma all'unanimità piena
fiducia e sostegno al segretario nazionale, Mario Falconi

MEDICI DI FAMIGLIA CONTRO I REFERENDUM E, DOPO L'INFLUENZA, SCIOPERO PER IL
RINNOVO DELLA CONVENZIONE

I medici di famiglia attueranno «ogni idonea iniziativa sindacale» per sbloccare lo stallo nelle trattative per il rinnovo dell'accordo con il Servizio sanitario nazionale, ma lo faranno solo dopo che sarà superato il "picco" dell'epidemia influenzale e comunque «nel rispetto delle esigenze assistenziali» dei cittadini. In sintesi, è questa l'indicazione scaturita dal Consiglio nazionale della Fimmg, il sindacato dei medici di famiglia, che si è riunito a Roma sabato scorso, 15 gennaio, al termine del quale gli oltre 150 delegati hanno confermato piena fiducia e sostegno a tutta la Segreteria Nazionale guidata
da Mario Falconi. Nel proclamare lo stato d'agitazione, il Consiglio nazionale della Fimmg ha quindi conferito ai vertici del sindacato «ampio mandato» di porre in atto per la seconda metà di febbraio le iniziative ritenute necessarie, qualora entro la fine di gennaio «non si realizzassero prospettive e acquisizioni concrete per la soluzione delle vertenze e dei problemi sul tappeto» conseguenti al «grave ritardo» nella trattativa «accumulatosi per esclusiva responsabilità della controparte».

Il Consiglio nazionale della Fimmg, inoltre, ha espresso forte preoccupazione per i rischi derivanti dall'eventuale attuazione della consultazione referendaria sui temi socio-assistenziali, in particolare per quelli «mirati alla destabilizzazione del servizio sanitario pubblico e delle organizzazioni sindacali rappresentative di categoria». Anche su questo tema, quindi, i delegati hanno dato mandato al segretario e alla segreteria nazionali di «predisporre l'eventuale utilizzazione di tutti gli studi dei medici di famiglia per difendere il sistema sanitario pubblico e l'autonomia del sindacato contro i relativi quesiti