COMUNICATO STAMPA DEL 10 AGOSTO 1998
A PROPOSITO DI "DOPING"
"I medici di famiglia italiani sanno che il grido di allarme lanciato dall'allenatore di calcio Zeman, più che suscitare reazione scomposte dovrebbe far riflettere tutti su un grande, reale problema."
Ad affermarlo è Mario Falconi, Segretario generale nazionale della Fimmg, il Sindacato più rappresentativo dei medici di famiglia.
"Ci capita frequentemente - continua Falconi - di dover rifiutare a giovani perfettamente sani la prescrizione di farmaci che essi ci richiedono, consigliati anche da 'praticoni' non medici, al fine di potenziare velocemente le loro masse muscolari."
"Ma perché mai degli atleti sani, professionisti e non, dovrebbero assumere creatina, amminoacidi o eritropoietina? - insiste il Segretario della Fimmg - Il confine tra doping e abuso di farmaci cosiddetti leciti è sempre più sottile. In ogni caso non conosciamo farmaci che facciano solo bene."
"Sarebbe ora che attraverso una permanente educazione alla salute ritornassimo al più umano 'l'importante è partecipare' piuttosto che all'attuale 'l'importante è vincere' magari ad ogni costo."
"Speriamo che il coraggio dimostrato dall'allenatore Zeman - conclude Mario Falconi - serva ad aprire una nuova stagione in cui lo sport a qualsiasi livello ritorni ad essere praticato quale importante attività finalizzata ad evitare l'assunzione di qualunque sostanza chimica lecita e non lecita, nell'interesse primario del 'bene salute'."