Roma, 23 febbraio 1999

COMUNICATO STAMPA

Presentata oggi l'autodenuncia, il leader dei medici di famiglia, Mario Falconi, annuncia un nuovo esposto alla Procura della Repubblica

ASSISTITI- FANTASMA: UN CASO MONTATO AD ARTE?

"C'è qualcuno che ha montato ad arte il caso degli assistiti-fantasma in Veneto? E perché? Per screditare i medici di famiglia e il Servizio sanitario nazionale?"

È con questi interrogativi che Mario Falconi, Segretario generale nazionale della Fimmg, il sindacato dei medici di famiglia, sintetizza il contenuto dell'esposto che presenterà alla Procura della Repubblica, chiedendo che la Magistratura indaghi su eventuali responsabilità in tal senso.

"Già due anni fa - ricorda Falconi, che oggi ha presentato l'autodenuncia alla Procura della Repubblica di Roma con la quale chiede che si accerti se, anche nei suoi confronti, si possa procedere per eventuali "fantasmi" ancora iscritti negli elenchi dei suoi assistiti - la Fimmg del Veneto aveva segnalato alla Regione e alle Aziende le inesattezze contenute negli elenchi delle ULSS. Allora, perché il caso è esploso solo in questi giorni? E perché con tutta questa enfasi e con dati assolutamente inesatti e falsi, visto che, stando alle dichiarazioni del Presidente della Regione, Galan e dell'Assessore alla sanità Braghetto, la vicenda si sta rapidamente sgonfiando?

Perciò, con questo nuovo esposto "chiediamo - spiega Falconi - che venga definitivamente fatta chiarezza su questa vicenda degli assistiti-fantasma, che periodicamente viene riportata alle cronache e che, finalmente, si disinneschi una volta per tutte questa specie di" bomba ad orologeria" che sembra venga fatta esplodere di tanto in tanto da qualcuno che evidentemente ha interesse a screditare i medici idi famiglia e a destabilizzare il Servizio sanitario pubblico".