Roma, 28 gennaio 1999

COMUNICATO STAMPA

L'INFLUENZA NON SI COMBATTE CON DICHIARAZIONI IRRESPONSABILI

In un servizio giornalistico andato in onda, in data odierna, alle ore 13,00 sul TG5, un medico del pronto soccorso dell'Ospedale Umberto I di Roma avrebbe affermato, a commento dell'esagerato aumento dei ricoveri ospedalieri attualmente in corso: "la colpa è dei medici di base che non visitano i pazienti e li spediscono direttamente in ospedale".

Mario Falconi - Segretario Generale Nazionale della Fimmg, il Sindacato maggiormente rappresentativo dei medici di Medicina Generale - replica affermando: "I medici di famiglia italiani effettuano in media, con soddisfazione dei cittadini, oltre 60milioni di visite domiciliari e 310milioni di visite ambulatoriali l'anno. In questo periodo la mole di lavoro si è notevolmente incrementata, rispetto alla media, data la particolare virulenza dell'epidemia influenzale in corso".

"I medici di famiglia ricorrono - prosegue il leader della Fimmg - ad un ricovero ospedaliero soltanto in caso di pazienti a rischio, cioè affetti da complicanze insorte su quadri di serie malattie croniche".

"È opportuno rilevare che l'alta incidenza del tasso di ospedalizzazione è dovuta, da una parte, alla particolare aggressività del virus influenzale e, dall'altra, al progressivo incremento dell'invecchiamento della popolazione e che, se tutte le Aziende sanitarie italiane affidassero ai medici di famiglia il compito di vaccinare capillarmente sul territorio i soggetti ultrasessantacinquenni e quelli affetti da gravi malattie - come avviene solo in qualche azienda sanitaria locale italiana - diminuirebbe l'incidenza dell'influenza e quindi la conseguente eccessiva pressione sui servizi sanitari."

Il Segretario Generale Nazionale della Fimmg sottolinea che, "mentre i medici di famiglia ed i medici ospedalieri stanno affrontando quotidianamente, con profondo senso del dovere, una tale emergenza, c'è chi irresponsabilmente e qualunquisticamente tenta di gettare, in modo superficiale ed inconsulto, discredito su un'intera categoria di professionisti e sul Servizio sanitario nazionale".

Infine, Mario Falconi, ha dato mandato all'ufficio legale della Fimmg di valutare eventuali risvolti penali emergenti dal contenuto dell'intervista e ha trasmesso un esposto-denuncia all'Ordine dei Medici e Odontoiatri di Roma per la valutazione del caso dal punto di vista deontologico.