«GIU'’LE MANI DAL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE
Un Comitato nazionale a difesa del Ssn e una grande manifestazione dei medici di famiglia e dei cittadini che si terrà a Roma in settembre contro chi intende scardinare il servizio sanitario pubblico
Sono queste le due iniziative che Mario Falconi, leader dei medici di famiglia italiani, intende promuovere «per avvertire chi attacca indebitamente la nostra categoria e il Ssn che i medici di famiglia non staranno a guardare senza reagire».
«Nelle ultime settimane – ricorda Falconi – si sono moltiplicate le azioni sia contro i medici di famiglia e altre categorie che sostengono il Ssn sia direttamente contro il Ssn e la “riforma ter”. Basti pensare – precisa – alla “montatura” della presunta compravendita dei dati degli assistiti di alcune cooperative di medici di famiglia oppure ai numerosissimi rilievi del Consiglio di Stato alla nostra convenzione (firmata a marzo dopo un lungo, libero e civile confronto con le Regioni e con l’avallo dei Ministeri della Sanità e del Tesoro) o quelli della Corte dei Conti al contratto della dipendenza. Naturalmente – prosegue Falconi - ci aspettiamo che la magistratura e il Governo, ciascuno per le sue competenze, facciano chiarezza su queste vicende al più presto e nella maniera più positiva».
In ogni caso, si tratta di «segnali che ci preoccupano fortemente – prosegue il leader del maggior sindacato dei medici di famiglia – e perciò credo che sia necessaria un nostra presa di posizione altrettanto forte e decisa. Per tanto porterò queste due proposte al Consiglio nazionale della Fimmg che si terrà a Roma il 15 giugno prossimo e sono certo che saranno accolte con entusiasmo».
«Il Comitato nazionale a difesa del Ssn – spiega Falconi – sarà aperto a tutti coloro, anche “esterni” al mondo della sanità, che condividono la nostra visione di un servizio sanitario pubblico, ispirato all’articolo 32 della Costituzione e a principi di equità, efficacia ed efficienza e con l’auspicabile e corretto contributo del “privato” . Se poi non avremo risposte tempestive, chiare e positive sulla sorte della nostra convenzione, da tutti giudicata un importante strumento di miglioramento della qualità dell’assistenza a tutto vantaggio dei cittadini – aggiunge – convocheremo a Roma in settembre una grande manifestazione dei nostri medici di famiglia e dei loro assistiti: credo proprio che sarà un “avvertimento” che nessuno, a cominciare dall’attuale Governo, potrà ignorare».