COMUNICATO STAMPA DEL 26 Febbraio 1998

"Il qualunquismo" dell'Assessore alla sanità della Regione Lazio Lionello Cosentino.

FALCONI: "I MEDICI DI FAMIGLIA NON PRESCRIVONO TAC PER TELEFONO"

È "qualunquistica e non vera" l'affermazione - fatta ieri sera dall'Assessore regionale alla sanità Lionello Cosentino, alla trasmissione "Mi manda Rai 3" - seconda la quale le liste d'attesa per accertamenti diagnostici (Tac, Risonanza magnetica, ecc.) nel Lazio siano da attribuire ad un eccesso di prescrizioni da parte dei medici di famiglia che le effettuerebbero addirittura per telefono.

A dichiararlo è Mario Falconi Segretario nazionale della Fimmg, il sindacato più rappresentativo della categoria.

"Simili dichiarazioni - precisa il Segretario nazionale della Fimmg - sono infondate e non fanno altro che esacerbare gli animi per di più in una regione che è in ampio ritardo nell'adempimento dei suoi compiti istituzionali, dalla definizione degli accordi convenzionali decentrati alla formazione del personale. D'altra parte - ricorda - proprio i medici della Fimmg si sono fatti carico di segnalare le disfunzioni del Servizio, anche stringendo un'alleanza con i cittadini che, tra l'altro, ha dato vita all'iniziativa del PIT, il progetto integrato di tutela, e in particolare del PIT-BUS che, nell'autunno scorso, ha girato l'Italia per sensibilizzare cittadini e autorità su questi problemi".