COMUNICATO STAMPA
Aumenta il distacco dei cittadini dalla Politica

ROMA 23/7/99

Ad affermarlo è Mario Falconi - Segretario generale nazionale della Fimmg ilsindacato maggiormente rappresentativo dei medici di famiglia italiani - in merito alla ventilata abolizione del Ministero della Sanità e suo accorpamento con il Ministero del Lavoro.
L'unico modo etico di tutelare la salute dei cittadini italiani è quello di bilanciare il necessario decentramento federalista con un forte e credibile Ministero della Salute
I medici di famiglia italiani - prosegue il leader della Fimmg - e gli stessi cittadini non riescono a capire come mai debbano avere dignità di Ministero di "serie A" i Beni Culturali o il Ministero dell'Agrigoltura, già bocciato dai cittadini con il referendum, mentre tutti i problemi relativi alla salute debbano essere affidati di fatto a sottosezioni del Ministero
del Lavoro ancorché ribattezzato con la parola magica Ministero del Welfare.Non riusciamo a capire la ratio di tale ventilati provvedimenti, soprattutto in un momento in cui ci sono forze politiche che indicono referendum contro l'obbligatorietà di iscrizione al Servizio sanitario nazionale.A noi medici di famiglia - conclude Mario Falconi - e a moltissimi cittadini l'ipotesi di declassamento del Ministero della Sanità appare come dettata dall'intenzione inconfessabile di arretrare l'interesse dello Stato sul tema della salute e di favorire di fatto la nascita nel nostro Paese di ventuno "repubbliche sanitarie" che accentueranno, in maniera indecorosa, la difformità dei livelli di assistenza.